Gioco
Profughi nell'ex Atleti, Nogarin incontra i residenti: chiederò più controlli
Livorno, il sindaco rassicura gli abitanti e i rappresentanti del circolo del tennis
LIVORNO. "Ho scoperto leggendo Il Tirreno che il complesso ex Atleti dell’Ardenza verrà trasformato in un centro di prima accoglienza che potrà ospitare per 80 profughi. Nonostante l’amministrazione comunale sia venuta a conoscenza soltanto attraverso la stampa della scelta del Prefetto di spostare una parte delle persone ospitate finora in Venezia in questa nuova struttura, ci siamo già attivati per facilitare il processo di accoglienza". Una volta appresa la notizia della trasformazione del complesso, quella che da generazioni è sempre stata una dicoteca con 40 camere dell'albergo al primo piano, in un centro profughi, il sindaco Filippo Nogarin si mette in moto.
E dopo aver chiesto - e ottenuto - le necessarie conferme alla prefettura, decide di incontrare i residenti del quartiere, in allarme per i nuovi arrivi. Lo fa nel pomeriggio di domenica 12 giugno: nell'incontro non solo gli abitanti del quartiere ma anche i rappresentanti del circolo tennistico, per dimostrare in maniera concreta l’attenzione dell’amministrazione comunale su questa vicenda.
"Sappiamo che i residenti del quartiere sono in allarme ma voglio rassicurarli: contatterò il questore per capire se sarà necessario o meno potenziare la sorveglianza nella zona". C' 'è la volontà, se necessario, di incrementare i controlli. "Questo dipenderà dal numero di persone che arriveranno all’ex Atleti. Sarà la prefettura a doverci comunicare quante saranno e quando arriveranno, fermo restando che dovrà trattarsi di un piccolo gruppo di persone, nel rispetto del ‘modello toscano’.
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