Gioco
La mammografia? Tra 2 anni a Piombino
La denuncia di una paziente: è una vergogna. La Asl: troppe richieste e nuove limitazioni all’orario di lavoro dei medici
LIVORNO. «Una mammografia? La prima disponibile è all'ospedale di Piombino nel 2018». Non crede alle sue orecchie una giovane livornese che un paio di giorni fa chiama il servizio di prenotazione dell'azienda sanitaria - il cup - per un esame di controllo. Due anni di attesa per un esame al seno, senza contare che se si vuol fare la visita all'ospedale di Livorno i tempi si allungano ancora. La donna grida allo scandalo e segnala quella che lei definisce "una vergogna".
«Non nascondiamo che attualmente abbiamo difficoltà rispetto a soddisfare le richieste di esami mammografici, a fronte di una crescente domanda di prestazioni e delle difficoltà legate alle nuove limitazioni all'orario dei medici imposta dalla legge 161/2014», confermano dal quartier generale dell'azienda Usl Toscana Nord Ovest, spiegando la situazione.
Un occhio ai tempi medi di attesa registrati dalla stessa Asl nell'aprile scorso e pubblicati sul sito aziendale, per legge. La voce mammografia, infatti, è in assoluto l’esame dei record: si parla di 435 giorni di attesa per l’ospedale livornese. Ben 3 mesi in più in più rispetto al bilancio Asl del febbraio 2016, in cui si parlava di 342 giorni. In effetti la situazione è più rosea a Piombino con una media di attesa di 6 mesi, mentre a Cecina è il tracollo con 459 giorni.
La consapevolezza dei limiti attuali c’è da parte dell'azienda, così come la volontà di migliorare il servizio. Purtroppo ai cittadini non basta, anche perché le alternativa sono due: o rivolgersi ad un'altra Asl, oppure mettere mano al portafogli in maniera sostanziosa e ricorrere ad un centro privato (pensare che la Regione prevede un tempo massimo di erogazione di 30 giorni). L'attesa è clamorosa. Comunque non vale per tutti: per patologie di tipo oncologico sono attivi percorsi specifici, immediati. Così come per le urgenze segnalate dai medici, le cosiddette pazienti sintomatiche, a cui sono stati prescritti controlli urgenti in presenza di qualcosa di sospetto come un modulo. Sono, praticamente, i pazienti della porta accanto, quelli fuori da percorsi di screening, senza sintomi, considerati a bassa urgenza, a rimanere schiacciati da liste di attesa record. «L'aumento dell'offerta - aggiungono - non può bastare senza uno sforzo per il miglioramento dell'appropriatezza della richiesta degli esami. Esiste un servizio di help desk dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13 che risponde al numero verde 800.016.009, creato per difficoltà nei percorsi ambulatoriali e chirurgici che permette di valutare, caso per caso, la reale urgenza della prestazione».
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