Il Tirreno

Livorno

«Il concordato non peserà sulle tasche dei livornesi»

«Il concordato non peserà sulle tasche dei livornesi»

Il sindaco Nogarin e l’assessore Lemmetti replicano così alle opposizioni «Se avessimo scelto la ricapitalizzazione, alla fine avremmo speso 23.3 milioni»

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «Lo abbiamo detto in mille modi e lo ribadiamo ancora una volta: il concordato non peserà per nulla sulle tasche dei cittadini livornesi e nemmeno sulle casse del Comune». Così il sindaco Filippo Nogarin e l'assessore al Bilancio, Gianni Lemmetti, replicano a chi sostiene che quella messa in atto dall'amministrazione sia una ricapitalizzazione mascherata di Aamps. Secondo i vertici dell’amministrazione si tratta di un ennesimo chiarimento quanto mai prezioso soprattutto per chi, in consiglio comunale, svolge il ruolo di opposizione.

E non mancano di scagliare la freccia: «I casi sono due - sottolineano - o chi siede sui banchi dell'opposizione non conosce la legge, e dunque sarebbe il caso che tornasse a studiare. Oppure è in evidente malafede e sta giocando un partita politica sulle spalle dei cittadini e dell'azienda».

Dopo l’attacco si va nei dettagli. In particolare Nogarin e Lemmetti puntano i riflettori sui tredici milioni di euro di crediti ex-Tia che il presidente del consiglio di amministrazione di Aamps Federico Castelnuovo ha chiesto che vengano ribaltati in tariffa.

«Il decreto legislativo 78 del luglio 2015, convertito in legge ad agosto - precisano ancora sindaco e assessore - impone che i crediti inesigibili delle partecipate che si occupano di raccolta rifiuti vengano ribaltati in tariffa». E poi la spiegazione: «Tradotto: avremmo dovuto fare questa operazione in ogni caso. Tanto è vero che il cda di Aamps ci aveva chiesto di ribaltare questi crediti ben prima che noi iniziassimo a pensare al concordato in continuità».

L’analisi va avanti. «Le opposizioni - aggiungono Nogarin e Lemmetti - sostengono che se avessimo scelto la strada della ricapitalizzazione il Comune avrebbe risanato Aamps con solo 10,3 milioni di euro. Questo è assolutamente falso perché facendo quella scelta, non solo avremmo sottratto 10,3 milioni di euro al bilancio comunale (con tutti i tagli ai servizi pubblici che sarebbero stati conseguenti), ma saremmo stati costretti, in ogni caso, a spalmare, ugualmente, in tariffa i crediti ex-Tia. Per un esborso complessivo di ben 23,3 milioni di euro».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web