Il Tirreno

Livorno

La Cna ha bocciato Nogarin e Bacci

di Gianni Tacchi

LIVORNO. La scuola è finita proprio ieri, ma stavolta è la Cna a consegnare le pagelle di fine anno. Non agli studenti, chiaramente, ma ai sindaci. Due anni fa, durante la campagna elettorale per le...

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LIVORNO. La scuola è finita proprio ieri, ma stavolta è la Cna a consegnare le pagelle di fine anno. Non agli studenti, chiaramente, ma ai sindaci. Due anni fa, durante la campagna elettorale per le amministrative, la Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa fece 10 domande ai candidati sindaci di Livorno e provincia: 5 uguali per tutti (semplificazione burocratica, Tari e gestione dei rifiuti, Imu per le aziende, gestione degli appalti e risparmi sulle spese dell’amministrazione) e altrettante più specifiche, diverse da comune a comune. Così vennero subito fuori le loro intenzioni e i loro progetti su tematiche precise, centrali nella vita governativa. E ora è arrivato il momento di valutare se quelle promesse si sono trasformati in fatti. I primi a essere giudicati sono stati Filippo Nogarin (M5S, Livorno) e Lorenzo Bacci (Pd, Collesalvetti), entrambi bocciati con voti gravemente insufficienti. La media? Un 4 per il sindaco grillino (l’insediamento due anni fa esatti, l’11 giugno 2014), 4,8 invece per il primo cittadino di Colle. «Entrambe le situazioni sono problematiche - l'attacco di Marco Valtriani, direttore provinciale della Cna - e le nostre bocciature sono senza attenuanti: sia a Livorno che a Collesalvetti c’è una crisi cronica in ogni settore, con l’unica eccezione dell’attività portuale. Non è stata fatta neanche un’azione a favore delle imprese, colpite sotto ogni punto di vista: penso alle tasse, alla Ztl. E i numeri confermano tutto questo: troppe aziende chiudono, poche aprono. Nel settore dell’edilizia, giusto per fare un esempio, in 4 anni sono stati persi 2mila posti di lavoro».

SINDACI BOCCIATI. Due pagelle con ripetizioni previste in quasi tutte le materie, due sfilze di 3, 4 e 5. «Ci sentiamo legittimati a dare questi giudizi - evidenzia Valtriani - purtroppo, nonostante il nostro lavoro e le nostre proposte, non siamo riusciti ad avere un rapporto di collaborazione con queste due amministrazioni. Insomma, hanno preferito non coinvolgerci. Eppure, tra imprese e pensionati, rappresentiamo circa 6mila persone». Che non stanno passando un gran momento, vista la situazione socioeconomica. Una situazione complicata ulteriormente, secondo la Cna, dalle due amministrazioni comunali. Nelle pagelle, infatti, ci sono pochissimi 6: Nogarin ha preso solo una sufficienza (sulla semplificazione burocratica, «il fiore all’occhiello di Livorno nonostante un punto interrogativo su un finanziamento annunciato», sottolinea la Cna), Bacci si è salvato sullo stesso argomento, sui risparmi dell’amministrazione («come promesso, sono stati abbassati i costi di gestione», la spiegazione di Dario Talini, il responsabile sindacale della Cna) e sui progetti intorno al nuovo ospedale (qui Nogarin viene respinto con un 2 in pagella). Poi tantissime insufficienze e nessun voto sopra il 6. Insomma, un disastro. Soprattutto per il sindaco grillino, attaccato dalla Cna principalmente per «l’aumento della Tari alle imprese, per la gestione della vicenda Aamps e per il massimo della tassazione sull’Imu».

NIENTE DIALOGO. Un’altra accusa della Confederazione nazionale dell’artigianato, però, riguarda la mancanza di dialogo tra i due sindaci. «Questo è il problema più importante - rialza la voce Valtriani - a noi non interessa l’appartenenza politica, a noi interessa l’unità tra Nogarin e Bacci per risollevare una situazione dirompente. Loro devono fare i sindaci, non i segretari di partito. E al centro devono esserci solo e soltanto i cittadini. Stiamo parlando di due territori limitrofi, che dovrebbero puntare tutto sul dialogo». E questa mancanza di collaborazione si ritrova nel 3 dato a entrambi sulla sinergia intorno al porto, «l’emblema di questa situazione», come sottolinea Valtriani. Una situazione che ha portato alla bocciatura di Nogarin e Bacci, chiamati a una lunga estate sui libri...

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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