Il Tirreno

Livorno

Ripartono le trattative per aprire il Caprilli

di Juna Goti
Ripartono le trattative per aprire il Caprilli

Nogarin chiama la Livorno Galoppo che rientra in partita: «Entro martedì ci aspettiamo di risolvere»

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LIVORNO. Due giorni fa l'ex presidente della Livorno Galoppo, Francesco Tabone, ha detto a chiare lettere di non volerne più sapere dell'ippodromo di Livorno. Lo ha detto usando parole anche molto dure nei confronti dell'amministrazione comunale: «Ci sfiliamo perché non dimostrano alcuna volontà di sostegno», «questi signori pensano di amministrare con i soldi degli altri». Ieri invece è arrivato il colpo di scena che riapre le speranze per il Caprilli: «Mi sono sentito pochi minuti fa con l’avvocato Tabone - ha riferito il sindaco in consiglio comunale - il quale, nonostante ciò che è scritto sui giornali, ha confermato la volontà di prendere in sub concessione l'ippodromo, come avevamo ipotizzato durante il lungo percorso portato avanti da questa amministrazione. Formalizzerà una richiesta in merito alle partite straordinarie alla quale daremo risposta positiva. Tutto dovrebbe chiudersi entro martedì». Come - ha aggiunto - è stato concordato con Alfea in ottemperanza a quanto deciso dal Tar. «Martedì - ha poi annunciato al microfono - ci aspettiamo di poter comunicare che la stagione si potrà regolarmente svolgere».

Quindi? Qualcuno aveva scherzato? Alzato la posta? Oppure è accaduto qualcosa nel frattempo?

Anche perché, proprio mentre Nogarin pronunciava queste parole in consiglio, sulla sua pagina Facebook compariva un post, la cui uscita era stata programmata in precedenza, che diceva esattamente il contrario: «Sono molto amareggiato per la decisione di Livorno Galoppo di rinunciare a gestire in sub concessione l'ippodromo, l'ex presidente Tabone punta il dito contro il Comune addossandogli responsabilità che non ha». E ancora: «A questo punto la palla passa ad Alfea. Il tribunale ha stabilito che la società pisana è il legittimo gestore del Caprilli. Noi abbiamo mandato loro da tempo la convenzione già stipulata nel 2012 ma mai applicata. Spero che la situazione possa risolversi al più presto». Parole poi corrette, a consiglio inoltrato, con un nuovo post: «Ci siamo chiariti in merito alla vicenda della manutenzione straordinaria del verde, Tabone ha compreso la nostra posizione e ha deciso di riprendere le trattative».

Cosa è accaduto, quindi, ieri pomeriggio? «Non è che i giornali dicono stupidaggini - ha risposto Tabone, ricontattato in serata - è che prima del consiglio comunale il sindaco mi ha chiamato e abbiamo parlato a fondo. Il Comune ci ha garantito che si accollerà i lavori straordinari appena sarà firmata la concessione con Alfea». Fa l'esempio della cabina elettrica e del cavo sotterraneo ancora fuori uso. «Per quanto riguarda la manutenzione del verde - riprende - il sindaco mi ha spiegato che il Comune non può accollarsi quella ordinaria, ma gli interventi straordinari». «Diversamente - ha ribadito Nogarin in consiglio - andremmo incontro a problemi con la Corte dei conti».

Tabone conferma così che «rientriamo in partita», ma mette anche in chiaro che «mi sono preso il weekend per dare il via libera definitivo, perché al nostro interno ci sono posizioni diverse: ho detto al sindaco che entro lunedì scioglieremo la riserva».

Se questa volta tutto filerà liscio, la Livorno Galoppo firmerà una sub concessione di nove anni con Alfea, che a sua volta sottoscriverà con il Comune la prevista concessione di trent'anni.

Da chiarire il capitolo del personale, visto che l'ultima proposta fatta dalla Livorno Galoppo a quattro lavoratori su otto parlava di un part time di soli sei mesi.

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