Gioco
Metalmeccanici in corteo Tute blu da tutta la Toscana
Al mattino la manifestazione regionale di Fiom, Fim e Uilm fino a piazza del Luogo Pio Nel pomeriggio invece scenderanno in piazza l’Usb col Comitato disoccupati e precari
LIVORNO. Le tute blu provenienti un po’ da tutta la Toscana faranno sentire la propria voce oggi a Livorno: nella nostra città, diventata il simbolo dei guai sul fronte del lavoro, è prevista la manifestazione regionale. Non solo: nel pomeriggio è in programma un’altra iniziativa di lotta, organizzata invece da Usb e Comitato disoccupati e precari: ben diversa la piattaforma ma anch’essa orientata a riportare sotto i riflettori i problemi del lavoro (che non c’è e, quando c’è, è precario, con poche tutele e ancor meno prospettive).
Tornando alla grande manifestazione dei metalmeccanici di Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil, sono decine e decine i pullman prenotati per far arrivare qui gli operai metalmeccanici protagonisti dello sciopero: il concentramento è alle ore 9,30 in piazza della Repubblica, poi partirà il corteo nelle vie del centro con comizio finale in piazza del Luogo Pio: prenderanno la parola le delegate e i delegati di aziende toscane, le conclusioni sono affidate a Michela Spera, segreteria nazionale Fiom.
Dito puntato contro lo «stallo nella trattativa per il rinnovo del contratto nazionale», tengono a sottolineare i metalmeccanici di Cgil Cisl e Uil.
Erano almeno otto anni che non c’era una manifestazione unitaria delle tre sigle del mondo confederale. La scelta di Livorno per una manifestazione di tipo regionale, come mai? Resta – è stato sottolineato presentando l’iniziativa – «una città simbolo della crisi del settore che, nonostante tutto, resta un polo cardine della componentistica auto in Italia».
Nel pomeriggio invece la protesta degli extraconfederali di Usb in tandem col Comitato disoccupati e precari: sostegno al reddito, garanzie occupazionali per chi ha perso il lavoro, chiarezza rispetto l'utilizzo dei finanziamenti statali e regionali stanziati per l'area di crisi complessa, queste le richieste principali su cui verterà il corteo in agenda oggi (con ritrovo alle 17 in piazza del Municipio).
Il corteo si fermerà sotto la sede dell'Autorità Portuale e concluderà il suo percorso alla Conad di via Baroni dove, la scorsa settimana, è stata licenziata una dipendente: «Sappiamo - spiega Giovanni Ceraolo (Usb) - che c'è stato un tentativo di conciliazione: Conad ha offerto dei soldi alla lavoratrice licenziata, ma non c'è la volontà di reintegrala».
Nel mirino c’è il fatto che prima dell'accordo di programma la voce dei circa 30mila disoccupati livornesi era ascoltata, poi invece il problema disoccupazione è passato in secondo piano e si è cominciato a parlare solo di investimenti. I disoccupati devono riavere voce in capitolo rispetto i soldi pubblici, milioni di euro, che arriveranno a Livorno. Chiediamo maggiori garanzie occupazionali».
Tra i temi che verranno esposti durante il corteo – si afferma – c’è anche la contestazione dei voucher: «È un modo per legalizzare il lavoro nero».. "Le istituzioni - aggiunge Ceraolo - devono farsi carico dei disoccupati livornesi, garantendo sostegno al reddito attraverso una apposita legge regionale. I soldi ci sono».
Rosanna Harper
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