Il Tirreno

Livorno

Caccia all’evasione, arriva “Serpichino”

Caccia all’evasione, arriva “Serpichino”

Il Comune vara la nuova piattaforma online per riscuotere i tributi: consente di incrociare i dati e scovare i furbetti

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LIVORNO. Il Comune di Livorno si dota di nuovi meccanismi informatici in materia tributaria: la piattaforma "Serpichino"a supporto delle procedure di riscossione esecutive comunali e il progetto dichiarazione.zero nato per eliminare la dichiarazione cartacea Tari. Le novità, spiega l'assessore al bilancio Gianni Lemmetti, non solo garantiranno la lotta all'evasione fiscale e all'evasione da riscossione, ma permetteranno di stabilire un maggiore dialogo con i cittadini favorendo il rientro rateizzato di quanto dovuto.

«Il software Serpichino - dice Lemmetti - è stato realizzato grazie alla collaborazione del dipartimento delle entrate e della nostra società partecipata Esteem. Un passaggio ulteriore che l'amministrazione ha inteso fare sulle attività di riscossione, visto che abbiamo l'onore di aver abbandonato Equitalia, organizzando l'attività di riscossione in gestione diretta. Lo strumento informatico metterà a disposizione del Comune, al dipartimento delle entrate, una serie di informazioni relative ai contribuenti presenti in città, e potrebbe essere usato sia a fini coercitivi, sia come invito a una maggiore collaborazione con i contribuenti. Invitiamo il contribuente a prendere contatti con l'amministrazione, per trovare un accordo al fine di evitare ingiunzioni o pignoramenti».

Orazio Di Benedetto (Esteem) dice che il nome, oltre a riprendere il titolo del film “Serpico”, fa riferimento al sistema dell'Agenzia delle Entrate utilizzato per scopi simili: è un'aggregazione di banche dati fornite ai Comuni in buona parte dalla Agenzia delle entrate (e da altri enti, come Camera di Commercio e Pra), che consente di avere il quadro della situazione reddituale e patrimoniale del contribuente».

«Ci stiamo organizzando sempre più - dice Alessandro Parlanti, dirigente comunale settore entrate - per essere in grado di incrociare tecnologicamente le quote di inesigibilità della Tia col concessionario pubblico, Equitalia, per verificarne l'attendibilità».

Il progetto dichiarazione.zero, invece – spiega Parlanti – mira a diminuire la dichiarazione cartacea, per quanto riguarda la Tari, recuperandone risorse da dedicare ad altri tipologie di attività. Dal primo luglio partirà la dichiarazione online per le utenze domestiche, attiva ogni volta che nasce un obbligo dichiarativo. «L'altro aspetto - aggiunge Parlanti - è quello di intercettare i dati delle utenze non domestiche che passano attraverso l'ufficio Suap: obiettivo è arrivare a una dichiarazione.zero in cui il Comune intercetta la dichiarazione, comunicando al contribuente l'obbligo dichiarativo».

Rosanna Harper

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