Gioco
Borse Tito Neri, una chance per 6 giovani
Premiati i migliori studenti delle quinte del Nautico, per loro un’occasione di lavoro. «Tutto nella tradizione familiare»
LIVORNO. Un’idea originale, il giusto collegamento tra il mondo della scuola e quello del lavoro. Ma non si tratta di una novità, visto che siamo già all'ottava edizione di questa meravigliosa iniziativa, lanciata e portata avanti dalla famiglia Neri. Che ogni anno premia i migliori studenti delle quinte dell'istituto tecnico Nautico-Cappellini con borse di studio particolari, visto che non contengono riconoscimenti economici, ma opportunità di lavoro all’interno dell’azienda di casa (Fratelli Neri). Tutte intitolate a Tito Neri, lo storico fondatore dell’antica impresa marittima. «Sono borse di studio anomale - le parole di Piero Neri, nipote di Tito - perché non ci sono regali in denaro per i ragazzi che si sono distinti nel percorso di studi, bensì lettere con l’invito a presentarsi a lavoro. È una scelta che segue la tradizione della nostra famiglia, sempre attenta a tematiche del genere».
Quest’anno sono stati premiati 6 studenti: Stefano Assenti, Erwin Cantoni, Gemma Fancelli, Marco Gherardini, Davide Grassi e Valerio Vaino, alunni che si sono messi così in luce da ricevere questa chance, che prevede l’imbarco per un periodo di tre mesi sui rimorchiatori della flotta Neri. «Per loro sarà importante entrare subito nel mondo del lavoro - ha aggiunto Piero Neri - al di là della retribuzione, saranno momenti formativi per la loro crescita. Negli ultimi anni abbiamo avuto tante soddisfazioni da questa iniziativa: alcuni studenti sono poi rimasti con noi, altri invece hanno staccato il libretto di navigazione e sono andati in altre società nazionali, entrando magari in altri settori».
Anche Giuliano Gallanti, commissario dell'Autorità portuale, ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa: «La peculiarità di questa proposta è geniale. Io credo che sia doveroso, soprattutto per le nuove generazioni, ricordare la figura di Tito Neri: la sua storia, la sua cultura, i suoi insegnamenti, la sua determinazione nell’imparare l’inglese da giovane... D’altronde il porto ha una dimensione internazionale, il suo fascino è proprio questo». «Quella di legare la scuola al lavoro è una scelta veramente azzeccata - ha aggiunto il vice-sindaco Stella Sorgenti - soprattutto in un momento così difficile come questo. E vedere i giovani inseriti, per un’amministrazione comunale, è molto importante». Alla cerimonia di premiazione hanno partecipato, tra gli altri, anche il questore Orazio D’Anna e Pierpaolo Ribuffo, il comandante dell’Accademia Navale di Livorno. «Qui sono state riconosciute le eccellenze - la chiusura di Anna Pezzati, dirigente dell’ufficio scolastico territoriale di Livorno - è un piacere vedere ragazzi con le idee chiare sul loro futuro».
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