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Livorno

Acqua, passa l’atto sulla ripubblicizzazione

Acqua, passa l’atto sulla ripubblicizzazione

Lo votano tutti tranne Fi. Ok anche alla mozione di Valiani sui tubi d’amianto. Ma Asa resta sullo sfondo

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LIVORNO. Ieri sera il consiglio comunale si è riunito per discutere una serie di atti collegati ad Asa e al servizio idrico. In particolare ha approvato una mozione - firmata dai 5 Stelle e dagli ex grillini di Livorno libera e Livorno bene comune - che impegna il sindaco e la giunta a «ripubblicizzare il servizio idrico in ottemperanza agli esiti referendari». Ad eccezione di Amato (Fi) l’hanno votata tutti, Pd compreso (con il capogruppo Caruso che a margine ha poi voluto sottolineare che «il servizio è già pubblico, 60-40...»).

Da segnalare che il consiglio, per la prima volta, ha approvato all’unanimità anche una mozione di Valiani (Lbc) per «far elaborare all’ente gestore un piano di sostituzione delle tubature in cemento amianto presenti nell’acquedotto livornese». Mentre ha bocciato, sullo stesso tema, l’atto proposto dagli ex grillini di Livorno libera che avrebbe impegnato la giunta a emettere una ordinanza.

È passata all’unanimità anche la mozione sottoscritta da Città Diversa, M5S, Ll e Lbc per portare la discussione in consiglio «per ricevere un mandato esplicito» nell’eventualità «di essere chiamati a decidere circa mutamenti degli assetti societari della partecipata Asa». Che ieri sera, in realtà, è rimasta sullo sfondo: nessuna comunicazione del sindaco sull’assemblea dei soci pubblici di Asa che due giorni fa, all’unanimità, ha deciso di chiedere a Iren di aspettare fino al 10 luglio prima di passare all’eventuale vendita del proprio 40% ad Acea. Nessun cenno alla controproposta in cantiere.

«Stasera si fa una discussione dello zero a zero - ha così tagliato corto alla fine Bruciati (Bl) nel suo intervento - bisogna andare oltre il semplice principio della ripubblicizzazione che sì, siamo tutti d’accordo, ma poi...».

In attesa che siano sciolti i delicatissimi nodi sul futuro di Asa, ieri sera il consiglio ha votato all’unanimità anche l’atto di Cannito (Cd) sullo spostamento del Rivellino dalla Venezia. Ma intanto è emerso da Bl che «da alcuni mesi è chiuso l’impianto di depurazione alla Paduletta e tutti i camion vanno a scaricare al Rivellino». Il sindaco ha risposto che su questo si confronterà con Asa. (j.g.)

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