Il Tirreno

Livorno

Prove di intesa tra il Pd e Nogarin sul ruolo di Iren

di Giulio Corsi

I sindaci preparano una controproposta comune alla multiutility Ma il gruppo 5 Stelle presenta un atto per l’acqua tutta pubblica

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LIVORNO. Prove di intesa sul futuro di Asa tra sindaci del Pd e Nogarin? E’ presto per dirlo, ma un passo avanti c’è stato rispetto alla frattura netta che si registrava fino a ieri, almeno nelle dichiarazioni ufficiali (di fatto, nei vari incontri che si sono susseguiti di recente, il contatto tra l’amministrazione livornese e la multiutility torinese risulta essere stato assai meno conflittuale).

Ieri i soci pubblici di Asa si sono riuniti in assemblea e alla fine hanno deciso all’unanimità di chiedere ad Iren di attendere fino al 10 luglio prima di passare all’eventuale vendita del proprio 40% ad Acea. Perché i sindaci hanno chiesto un mese in più? Per tentare in questo tempo di formulare una controproposta che sia in grado di tenere insieme tutte le istanze: quella della governance pubblica pretesa da Nogarin, quella dell’investimento sul territorio fondamentale per i sindaci Pd, quella del controllo del bilancio voluta da Iren.

Per scrivere la controproposta, o per tentare di scriverla, sarà composta nelle prossime ore una commissione rappresentativa di tutto il territorio di Asa, nella quale figureranno il presidente Del Nista, il presidente del consiglio di sorveglianza Ceravolo, la funzionaria del Comune di Livorno Minerva, l’assessore al bilancio Lemmetti, l’assessore di Cecina Cartei e il membro del cds di nomina piombinese Pecchia.

Troveranno la quadra giusta? Non è semplice, perché le esigenze dei vari soggetti in campo, come si è visto, sono abbastanza divergenti. Ma il fatto stesso che non ci sia stata una rottura e che i sindaci abbiano deciso all’unanimità di provarci è un passo avanti notevole. D’altra parte sul tavolo c’è il controllo delle reti del gas (per cui Iren metterebbe 25 milioni di euro cash), che Asa rischia di perdere (in ballo 70 lavoratori), e un investimento complessivo di 86 milioni sul territorio (che per il M5S, però, finiranno poi in bolletta).

Se le prove di dialogo sono iniziate ufficialmente e se la scadenza data da Acea ad Iren per il 10 giugno, cioè domani, sembra assolutamente prorogabile, dal consiglio comunale potrebbe però arrivare un altolà ulteriore per mano del gruppo di maggioranza. Ieri mattina infatti, durante la seconda commissione su Asa, il capogruppo Cinque Stelle Daniele Ceselli ha fatto il giro dei banchi con un atto di indirizzo che oggi probabilmente sarà presentato in aula e che impegna nero su bianco il sindaco e la giunta a ripubblicizzare l'azienda.

A firmarlo oltre ai grillini solo Valiani (Lbc), mentre ha incassato il no di Caruso (Pd) e di Amato (Fi). L’atto sarà dunque approvato. Fin dalla prossima settimana, quando si riunirà la commissione deputata a formulare la controproposta per Iren, scopriremo se rappresenterà l’ostacolo ad un accordo tra i soci pubblici o magari la motivazione ufficiale per il Comune di Livorno per dire all’investimento di Iren su Asa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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