Il Tirreno

Livorno

proroga in arrivo per il presidente

Per Asa utile di 2.7 milioni Del Nista resta al vertice

di Enrico Paradisi
Per Asa utile di 2.7 milioni Del Nista resta al vertice

LIVORNO. Oggi è prevista una riunione del nuovo consiglio di sorveglianza di Asa in cui è probabile che si decida per il momento di non procedere a nuove nomine lasciando la governance inalterata,...

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LIVORNO. Oggi è prevista una riunione del nuovo consiglio di sorveglianza di Asa in cui è probabile che si decida per il momento di non procedere a nuove nomine lasciando la governance inalterata, dunque prorogando la presidenza dell’azienda di Fabio Del Nista.

E’ quanto trapelato ieri a margine della seconda commissione che ha discusso della società partecipata.

Durante la sessione Alessandro Fino, consigliere delegato dell'azienda, ha preso la parola e illustrato la situazione del bilancio 2015, già peraltro approvato in tutte le sedi, osservando che tutti gli indicatori economici finanziari sono in miglioramento rispetto al 2014.

Asa ha infatti registrato ricavi nel 2015 per 96,5 milioni di euro (+2,7% rispetto al 2014), un margine operativo lordo di 20,2 milioni (+4,6%), con un utile netto di 2,7 milioni. Allo stesso tempo la posizione finanziaria netta è in riduzione rispetto al 2014 ed è pari a 37,8 milioni (45,6 milioni il dato del 2014). Infine il dato sul patrimonio netto dell'azienda è di 71,8 milioni di euro.

A dare un po' di verve, nel silenzio generale della commissione, ci ha pensato il presidente di Asa Fabio Del Nista: «Nel 2015 a Liri e comuni - ha detto Del Nista - abbiamo dato circa 15 milioni di euro per canoni di concessioni. Interesserà sapere ai consiglieri quanto Asa ha versato tra compensazioni e erogazioni?». Nel 2015 infatti Asa verso Liri ha pagato circa 7,3 milioni di euro e altri 8 milioni come canoni di concessione verso i comuni, Livorno compreso, mentre il debito netto di Asa sempre nei confronti del Comune di Livorno è di 5,9 milioni di euro (compresi i debiti per canoni posticipati, che sono pari a circa 3 milioni).

A rompere il silenzio tra i consiglieri, il capogruppo M5s Ceselli, che ha chiesto chiarimenti riguardo la partecipazione in Olt: «Cosa comporta per Asa? Ci sono implicazioni, visto che mi risulta che ci sono delle difficoltà e non sta ricavando quello che Olt aveva preventivato?». Asa ha il 5,08 per cento di azioni di Olt, il 2,28% - gli ha replicato Fino - perché il resto in realtà è di Iren, e come previsto dai principi contabili la società ha provveduto alla determinazione del valore recuperabile della partecipazione in Olt attraverso il test di "impairment" che ha condotto a una svalutazione in bilancio 2015 di circa 1,3 milioni di euro. «E' chiaro che questa partecipazione di Asa in Olt - ha aggiunto Del Nista - nacque con il rapporto con Iren quando si pensava che portasse beneficio sui prezzi del gas a Livorno per 100 milioni di metri cubi di gas. Ora quel gas Olt non lo ha,ma quello che a me sta stretto è svalutare 1,3 milioni una partecipazione mentre con l'altra mano si dà 1 milione e 250 mila euro al Comune: della serie, pecunia non olet».

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