Gioco
Spazza-tour a Livorno, la città-pattumiera nelle foto dei lettori
Mini-discariche dove si trova di tutto, nessun quartiere è indenne. L'inciviltà riempie le strade di rifiuti e i controlli scarseggiano: servono sanzioni più severe
LIVORNO. Ci sono divani, materassi, mobili, comodini, seggioloni, sedie, poltrone, televisioni. Persino vecchie bombole del gas. Restano anche per giorni quei cumuli di ingombranti che troppo spesso ostruiscono il passaggio sul marciapiede. Montagne di scheletri abbandonati vicino ai cassonetti, pericolosi per chi passa e brutti da vedere. Tutta colpa dello scarso senso civico, che determina una situazione di degrado che rovina l’immagine della nosostra città. E il fenomeno, purtroppo, sta crescendo in maniera preoccupante. Pensare che c’è pure il servizio di ritiro ingombranti gratuito di Aamps (basta chiamare il numero verde 800031266).
E allora una domanda sorge spontanea: perché per tutelare il decoro gli ispettori ambientali di Aamps e i vigili non intervengono in maniera più massiccia con controlli e sanzioni? Per questo sono entrati in servizio, nel 2013: una sorta di “007” del pulito, con poteri di vigilanza e di controllo, in collaborazione diretta con i vigili urbani. Se la prevenzione non funziona, ci vogliono le sanzioni.
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I cittadini-fotografi. Enrico Giaccherini, Dino Dutti, Umberto Longobard, Valerio Liperini, Mirna Colonnacchi. Sono solo i nomi di alcuni dei lettori-007 che fanno foto e denunciano questi scempi della porta accanto. Piovono segnalazioni al Tirreno di ingombranti di ogni tipo abbandonati accanto ai bidoni della spazzatura, in diverse parti della città con parole di sdegno e appelli a chi di dovere di intervenire con pulizia e sanzioni.
Basta un occhio alle foto pubblicate (da venerdì 3 a martedì 7 giugno), non servono commenti. Quartieri nord e sud, nessuno è escluso da questa inciviltà dilagante che troppo spesso resta e si accumula per giorni: ci sono le bombole del gas in via Bixio, pannelli di legno, mobili e ante alte quasi due metri in via Alfredo Maffi che bloccano il passaggio sul marciapiede. Ostacolo ingombranti pure in via del Parco, ad Ardenza mare, a due passi dal lungomare. Per non parlare di via Redi, in centro e via Mazzoni nel quartiere stazione, costantemente ferite da queste mini-discariche.
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