Gioco
La scuola rinasce con l’arte dei bimbi
Stagno, ecco come si trasformano le scritte vandaliche fatte alle struttura mesi fa
COLLESALVETTI. Dopo il raid vandalico la scuola rinasce con i disegni dei bambini, le elementari Rodari di Stagno presentano i lavori del progetto Street Art: le opere dei piccoli della Quinta B tempo pieno e dei ragazzini della scuola secondaria che andranno a ricoprire i graffiti. «Il bullismo chiama, l’arte risponde» rimarca l’assessora alla scuola Donatella Fantozzi: «Rispondiamo alla violenza con la forma più alta di democrazia e formazione».
Nella notte fra sabato 30 e domenica 31 gennaio le pareti esterne e gli avvolgibili delle finestre dell’istituto in via della Costituzione erano stati imbrattati con le bombolette spray, un gesto al quale la comunità locale aveva prontamente reagito, sindaco Lorenzo Bacci in primis: «Trasformare un momento distruttivo in un messaggio costruttivo» dichiarava all'indomani dell'accaduto il Primo Cittadino di Collesalvetti. E così con il contributo logistico della pro-loco e la sponsorizzazione del Livorno Calcio (che ha sostenuto tutti i costi) i bambini si sono messi subito all’opera coordinati dal corpo docente, e giusto in tempo per la fine dell’anno scolastico raccontano con orgoglio i propri bozzetti: «Abbiamo deciso di trasformare quegli scarabocchi in disegni che riguardano la scuola, ciascuno ha fatto il suo». La dirigente scolastica Giuliana Ficini ha il paragone perfetto: «È come “Questo l'ho fatto io”, la rubrica della Settimana Enigmistica in cui si poteva realizzare un soggetto proprio a partire da alcuni segni originari». Messi in successione i disegni produrranno una storia, come spiega la maestra Valeria Ortolena: «La sequenza va dallo scuolabus alla rappresentazione delle vacanze, ma c’è anche un riccio che suona il piano…». Coordinatrice dei lavori (a titolo gratuito) Beatrice De Laurentiis, presidente dell’associazione Esart-Hdemy: «Abbiamo fotografato i graffiti e distribuito ad ogni studente una fotocopia sulla quale sbizzarrirsi. Per terminare l’opera useremo il proiettore della scuola per i contorni, poi applicheremo i colori ad acqua». Saranno proprio i bambini, a settembre, a prendere in mano i pennelli, anche se ormai saranno alle medie: «Fa tutto parte del progetto triennale Street Art, nato per l’occasione» spiega la maestra Elena Rossi. «Li avete fregati – scherza Bacci con i bambini –, volevano rovinare la vostra scuola e invece voi ne avete fatto arte».
Matteo Scardigli
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