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Illuminazione pubblica, cercasi bando “intelligente”
LIVORNO. «Nel prossimo bando per l’illuminazione pubblica precedenza a risparmio energetico e mobilità intelligente». Al workshop promosso da Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie e lo...
LIVORNO. «Nel prossimo bando per l’illuminazione pubblica precedenza a risparmio energetico e mobilità intelligente». Al workshop promosso da Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie e lo sviluppo economico sostenibile) l’assessore all’urbanistica Alessandro Aurigi guarda al domani della pubblica illuminazione livornese, realizzata anche con il contributo dei privati.
Livorno si prepara a diventare città “illuminata” (in tutti i sensi), consolidando un rapporto con Enea iniziato l’estate scorsa.
«Il tema è fondamentale e questo incontro è un passaggio chiave nella realizzazione della nostra idea di città» spiega l’assessore uscendo dal convegno: «I criteri indicati da Enea – tiene a sottolineare – saranno alla base del prossimo bando per l’illuminazione pubblica al quale stiamo lavorando, e che uscirà fra pochi mesi».
La rivoluzione-sperimentazione inizierà come sempre dal centro, segnala l’esponente della giunta del sindaco Nogarin. «Il banco di prova sarà il salotto buono di Livorno, il Pentagono del Buontalenti – prosegue Aurigi – e poi estenderemo il sistema nel resto della città».
Chiave di volta dell’intero meccanismo sono i protocolli standard per lo scambio dei dati, che fanno sì che il Comune non sia vincolato allo specifico gestore del servizio (e quidi possa cambiarlo senza dover sostituire i lampioni); ma l’assessore si spinge oltre: «Gli open data – mette in evidenza – saranno messi a disposizione dei cittadini nell’ “urban center” di prossima realizzazione».
Novità da Aurigi anche sul fronte della partecipazione economica ai progetti pubblici da parte dei privati: «La disciplina in materia – afferma – è appena cambiata, da questo convegno sono emersi spunti interessanti dei quali tenere conto».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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