Il Tirreno

Livorno

Rsu: il Comune spende per assumere dirigenti e risparmia sui servizi

di Rosanna Harper

LIVORNO. La Rsu aziendale del Comune di Livorno è pronta a entrare in stato di agitazione se nel piano delle assunzioni del Comune non saranno inclusi i lavoratori dei servizi. «Abbiamo chiesto di...

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LIVORNO. La Rsu aziendale del Comune di Livorno è pronta a entrare in stato di agitazione se nel piano delle assunzioni del Comune non saranno inclusi i lavoratori dei servizi. «Abbiamo chiesto di vedere l'assessora Martini – spiega Letizia Carmigani, Cgil – per farci illustrare la delibera sul fabbisogno di personale triennio 2016-2018. Dall'assessora il 12 maggio abbiamo avuto la notizia che, per le assunzioni a tempo indeterminato, a fronte di una disponibilità di 501mila euro, non c'è possibilità per il 2016. La possibilità teorica dei 501mila euro non può essere presa in considerazione: dice l'assessora che il bilancio è in difficoltà, cosa che non permette di fare previsioni per il 2017-2018».

Per il tempo determinato, aggiunge Carmignani, il Comune ha una disponibilità assuntiva annuale di 2,6 milioni : un milione e mezzo viene utilizzato per i servizi educativi, il restante viene speso per altre figure, come le posizioni dirigenziali. «A fronte di una tale disponibilità economica - continua l’esponente sindacale - contestiamo la decisione di voler assumere, per il 2016, due posizioni dirigenziali e una figura di comunicatore addetto a portavoce del sindaco di cui, ci è stato spiegato dall'assessora, ci sarebbe la necessità a causa dell'esposizione mediatica del sindaco».

«Siamo di fronte ad una scelta politica», spiega Giovanni Golino, dirigente Cgil: «È necessario tenere pubblici i servizi, altrimenti si rischia la loro privatizzazione». Lo stipendio delle due figure dirigenziali – affermano – si attesterebbe attorno ai 120 mila euro l'anno a testa, circa 70 mila l'anno per l'addetto alla comunicazione.

«Rispetto al piano assuntivo che ci è stato presentato – dice Rosa Distato, Uil – non risulta nessun investimento sui servizi: su quelli educativi c'è una carenza di 17 persone, la polizia municipale si trova sotto di circa 35 unità, con difficoltà a sostenere i servizi aggiuntivi in strada. Inoltre non c'è traccia di assunzione dei 15 vigili a tempo determinato che dovevano entrare in servizio il 1° giugno, così come per le due educatrici rimaste fuori dalle 6 assunzioni del 2014».

«Abbiamo difficoltà a garantire i servizi su tutte le 24 ore», dice Valeria Citti, Uil: «Abbiamo 69 agenti in strada: un numero insufficiente per una città come Livorno».

Anche nei servizi sociali, spiega Carmignani: «C'è necessità di fare un concorso per sopperire alla mancanza di assistenti sociali, tempo determinato, sotto di poche unità, ma che, in caso di necessità, vengono reperiti da graduatorie di tutta la Toscana». Lisa Pelacchi, Cgil, educatrice, auspica l'assunzione, quanto prima, delle 17 persone, tra educatrice e insegnanti, in mobilità.

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