«No al progetto di Iren, ecco la controproposta»
LIVORNO. «La richiesta avanzata da Iren in qualità di socio privato di Asa, per come è formulata, pone delle condizioni che per il Comune di Livorno è assolutamente irricevibile. Tant’è che il Comune...
LIVORNO. «La richiesta avanzata da Iren in qualità di socio privato di Asa, per come è formulata, pone delle condizioni che per il Comune di Livorno è assolutamente irricevibile. Tant’è che il Comune ha dato incarico ai propri uffici di elaborare una proposta diversa, che va nella direzione della ripubblicizzazione». Ad affermarlo, durante i lavori della seconda commissione bilancio - riunita ieri sotto la presidenza di Elisa Amato, per parlare del futuro di Asa in vista dell'assemblea straordinaria che si svolgerà il 10 giugno per discutere della proposta di ricapitalizzazione avanzata da Iren - è l'assessore al bilancio Gianni Lemmetti. Che poi aggiunge: «Il problema riguarda il controllo dell’azienda: non siamo d'accordo che Iren faccia la scalata interna ad Asa alla condizione del 51% e neppure a quella del 49% con azioni a voto plurimo: entrambe le ipotesi di ricapitalizzazione che sono state presentate comportano delle modifiche statutarie: la parte pubblica andrebbe in minoranza».
Va detto che la proposta di Iren va a scontrarsi con le linee di mandatoi dell’amministrazione M5S, che ha come obiettivo l’acqua pubblica. Al contempo, sottolinea Lemmetti: «il Comune non ha in bilancio le risorse per contrastare l'offerta di Acea nel caso in cui l'intero pacchetto di Iren venisse offerto al Comune».
Quindi, in caso di mancato accordo con Iren, con conseguente uscita del socio privato, il Comune si troverebbe a dover fronteggiare la scalata di Acea. "Intanto vogliamo togliere ad Acea - spiega Lemmetti - la possibilità di fare una nuova offerta, magari oltre la scadenza del 10 giugno, che così finirebbe per alzare il prezzo».
Di qui la decisione dell’amminsitrazione livornese (che detiene il 36% di Asa) di presentare un progetto, che propone un’alternativa riguardante la governance ma che prima dovrà superare il vaglio degli uffici competenti. «È una questione complessa - afferma Lemmetti a margine della commissione - ma riteniamo che possa soddisfare sia nla parte pubblica che quella privata. Ovviamente ci vorrà un’intesa anche con gli altri comuni soci di Asa.
Ma è in aula che si è accesa la discussione proprio quando dai consiglieri arrivano richieste di chiarimento riguardo la controproposta che il Comune starebbe formulando.
«Non ho difficoltà a dirvi l'obiettivo che si è posto l'amministrazione e quali sono i passaggi tecnici che potrebbero essere fattibili tenendo conto, da una parte, del referendum del 2011, e dall'altra parte della proposta di Acea. Se ne vogliamo parlare della strategia del Comune al termine della commissione, con i capogruppo, non ho problemi», ha risposto Lemmetti, in un primo momento.
«Mi piacerebbe avere un indirizzo più chiaro riguardo la posizione dell'amministrazione e sapere se il direttore di Asa è stato coinvolto", chiede Caruso (Pd) all'assessore. "Quando la proposta verrà validata dagli uffici verrà portata all'attenzione del Consiglio comunale - risponde Lemmetti. Prima si prepara la proposta e poi si condivide».
«Non si può limitare la conoscenza del ConsigliocComunale che deve essere informato prima del 10 giugno - dice Raspanti - Abbiamo diritto alla conoscenza". Dello stesso parere anche Amato che, come Raspanti, auspica la possibilità di arrivare alla convocazione di una commissione "secretata" prima del 10 giugno. «Uno straccio di proposta con crono programma e fattibilità finanziaria dovreste averla, afferma Cannito». «Abbiamo accolto a braccia aperte un eventuale coinvolgimento dei consiglieri - afferma Grillotti (Livorno Libera) - Ma c'è stata una marcia indietro da parte dell'assessore». «Non potete tenerci le cose segrete - spiega Valiani - State facendo come Aamps: ci direte i vostri piani solo alla fine». Lemmetti si è detto disponibile a un altro incontro prima del 10 giugno.
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