Il Tirreno

Livorno

Tra la direttrice e il sindaco volano diffida e querela

di Juna Goti

Il braccio di ferro sulle dimissioni porta anche a una indagine dei vigili urbani

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LIVORNO. La tensione tra i due era nell’aria da tempo. Almeno dall’autunno scorso, quando nei corridoi del municipio si sparse la notizia di un possibile addio della direttrice generale. Il braccio di ferro da allora non si è placato. E ora dal Comune arriva una notizia che ha del clamoroso: Sandra Maltinti ha scritto una lettera di diffida al sindaco Filippo Nogarin, che a sua voltasi è rivolto alla polizia municipale.

La vicenda, che in molti si guardano bene dal commentare apertamente ma che nessuno smentisce, è a tratti delicatissima. A quanto risulta la direttrice generale, ovvero colei che guida la macchina comunale, ha fatto protocollare internamente e recapitare al primo cittadino una nota in cui lo diffida dall’usare una lettera di dimissioni in bianco che - a suo dire - avrebbe firmato nel momento in cui le era stato affidato l’incarico di vertice a Palazzo Civico proprio dai 5 Stelle, nell’agosto del 2014.

Frasi pesanti, dalle quali il sindaco ha subito preso le distanze rivolgendosi direttamente alla polizia municipale. A quanto risulta ha infatti presentato una querela per diffamazione sottolineando che quanto riportato nella lettera di diffida ricevuta dalla Maltinti non corrisponderebbe al vero.

Gli atti sono di poche settimane fa, sono datati metà aprile, ma la notizia ha iniziato a circolare dopo che il nucleo investigativo dei vigili urbani ha avviato un’indagine e sentito anche il personale del gabinetto del sindaco e di altri uffici del Comune.

Contattato ieri mattina, il capo di gabinetto del primo cittadino non ha voluto «né confermare né smentire, stante - ha sottolineato - l’indagine in corso».

Anche al comando di polizia municipale si sono trincerati dietro al massimo e dovuto riserbo. Nessuna parola sugli atti o sulle indagini. Il comandante ha comunque sottolineato che «le attività che gli uffici compiono non possono che essere quelle previste dalle norme di legge in presenza di denuncia o querela».

Il sindaco Nogarin, impegnato ieri al ministero per cercare di risolvere la vicenda dell’ippodromo, cercato dal Tirreno, non ha rilasciato dichiarazioni. Sandra Maltinti, contattata nel pomeriggio, non è voluta entrare nel merito. «Non posso rivelare - è la sua dichiarazione - il contenuto di una corrispondenza privata inviata al sindaco in forma riservata, in quanto attiene a rapporti istituzionali».

La vicenda, è chiaro, è spinosa. E potrebbe portare all’epilogo di una situazione che tra due delle principali figure di Palazzo Civico si trascina da mesi.

Una cosa intanto appare evidente: il rapporto di fiducia tra sindaco e direttrice generale si è rotto, o quantomeno è fortemente in bilico.

Nei mesi passati si erano già registrate frizioni anche pubbliche tra la massima dirigente e una parte del gruppo a 5 Stelle, compresi i consiglieri poi espulsi dal Movimento. Frizioni in realtà mai rientrate, come dimostra anche l’assenza di Maltinti in commissione quando è stata chiamata a riferire sullo stato di avanzamento dei Piuss. Le dimissioni fino a oggi non sono comunque mai arrivate.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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