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Strette di mano in Capitaneria Si parla del futuro della costa
LIVORNO. Una visita ufficiale in cui si è parlato di turismo, pesca e commercio nel futuro della costa livornese. Il direttore marittimo della Toscana, il capitano di vascello Vincenzo Di Marco, ha...
LIVORNO. Una visita ufficiale in cui si è parlato di turismo, pesca e commercio nel futuro della costa livornese. Il direttore marittimo della Toscana, il capitano di vascello Vincenzo Di Marco, ha ricevuto ieri mattina la visita dell’ammiraglio Pierpaolo Ribuffo, comandante dell’Accademia navale di Livorno. Si tratta della prima visita istituzionale che l'Alto ufficiale, insediatosi a febbraio a capo dell’istituto di formazione della Marina Militare, effettua alla sede della Guardia costiera labronica.
Dopo un incontro con lo staff degli ufficiali responsabili dei reparti e dei servizi che compongono la struttura organizzativa della Capitaneria di porto, presentati dal comandante Di Marco, alcuni di essi hanno illustrato, nel corso di un briefing le peculiarità della giurisdizione territoriale e delle acque della Direzione marittima toscana, con particolare riguardo alle specificità degli scali commerciali, turistici e di pesca di tutta la fascia costiera.
Spazio anche ai risultati dell'attività istituzionale, svolta complessivamente dagli uomini della Guardia costiera nei settori d'interesse.
Nella seconda parte della visita, invece, c’è stato spazio e anche una “visita guidata” agli apparati e sistemi tecnologici a disposizione della sala operativa e unità navali in dotazione alla capitaneria. Successivamente, l’ammiraglio è stato accompagnato da Di Marco al Centro di formazione specialistica del Corpo delle Capitanerie di porto Bruno Gregoretti, dove ufficiali, sottufficiali e militari di truppa acquisiscono ed approfondiscono le materie che fanno parte del background professionale delle donne e degli uomini della Guardia costiera.
L’ammiraglio Ribuffo, al termine della visita, ha voluto rivolgere al comandante Di Marco un sentito ringraziamento per l’accoglienza ricevuta e per l’impegno profuso a vantaggio della comunità.
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