Gioco
Speranza playout: oggi la sentenza del Coni sul caso Lanciano
Il Livorno sogna il -3, ma le sensazioni non sono positive: probabile un inutile -2, così sarebbe Serie C
LIVORNO. Ci siamo. Oggi, a tre giorni dal match d’andata del playout, arriverà la sentenza definitiva sul caso Lanciano. Sarà il Collegio di garanzia del Coni a valutare i ricorsi presentati dalla Procura Figc e dalla Procura generale dello sport contro l’ultima decisione della Corte federale d’appello, che ha restituito 3 punti alla società rossonera, riducendo a 2 l’iniziale penalizzazione di 5.
A partire dalle 14.30 verranno discusse anche le posizioni di Di Bucchianico, l’amministratore delegato, e di Castrignanò, il revisore dei conti, ma questi saranno passaggi marginali in un pomeriggio decisivo per il futuro della Serie B. Il fulcro sarà la nuova - e ultima - sentenza sulla penalizzazione, che potrebbe regalare il playout agli amaranto di Ezio Gelain, già pronti per sabato sotto ogni punto di vista. Ma in realtà le sensazioni non sono positive: l’ipotesi più probabile è infatti quella di un -2 al Lanciano, che andrebbe a quota 42 insieme al Livorno e al Modena, ma non cambierebbe niente perché i rossoneri giocherebbero comunque lo spareggio con la Salernitana per via della classifica avulsa (amaranto addirittura penultimi, sorpassati anche dai gialloblù, in questo caso). L’unica speranza è quella di un -3, con il quale il Livorno disputerebbe il playout grazie al vantaggio negli scontri diretti con il Modena (vittoria per 2-0 all’andata, k.o. per 1-0 al ritorno), ma purtroppo siamo davanti a un’ipotesi remota. In ogni caso arriverà una sentenza inappellabile dal Coni, che chiuderà definitivamente questa storia.
LA GIORNATA. Il Lanciano proverà a restare a 44 punti sfruttando il principio del “ne bis in idem”, del non poter essere giudicati due volte per la stessa cosa: è questa la strada scelta nei giorni scorsi dall’avvocato Eduardo Chiacchio e dai suoi collaboratori, che oggi saranno in aula. Ma il Collegio di garanzia del Coni, quasi sicuramente, toglierà i 2 punti riguardanti i mancati pagamenti Irpef e Inps di due bimestri. E il terzo? Ecco, propio qui rischiano di scontrarsi le speranze amaranto, perché è già stata dimostrata la rinuncia allo stipendio da parte del giocatore Manuel Turchi, marito della presidentessa Valentina Maio e decisivo con il gol del 2-2 all’Armando Picchi nell’ultima giornata (beffa incredibile...). Alla luce di questo quadro, il Livorno ha alzato la voce attraverso il sindaco Filippo Nogarin (M5S) e il senatore Marco Filippi (Pd): entrambi hanno rilasciato un comunicato stampa chiedendo giustizia al Coni, ma l’onorevole ha presentato anche un’interpellanza parlamentare dopo il pressing di un gruppo di tifosi, tra i quali i vertici del club Magnozzi.
ABODI E IL CAOS. Intanto, su questo caso, è intervenuto anche il presidente della Lega di Serie B, Andrea Abodi: «Chiaramente c’è grande fiducia nel Collegio di garanzia del Coni – ha detto – ma per il futuro dovremo sistemare questa situazione, perché giudicare adesso inadempimenti dello scorso anno (luglio, agosto, settembre e ottobre, ndc) mi sembra una mancanza di rispetto nei confronti del nostro campionato. Dobbiamo cambiare strada, perché così non va assolutamente bene. Sensazioni sulla sentenza? No, non voglio fare previsioni su questo. Il rinvio del playout? Evitabile». E invece è stato rinviato, un passaggio chiave in una storia caldissima dal punto di vista giudiziario. Una storia che si chiuderà oggi, probabilmente con l’amaro in bocca per il Livorno.
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