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Terremoti, 12mila depliant con i dieci consigli più utili
Il Comune li distribuisce gratis attraverso le edicole e negli stabilimenti balneari Informazione e indagini: nuova tappa del progetto “La terra trema... io no”
LIVORNO. Prosegue senza scosse "La terra trema ... io no", progetto di informazione della protezione civile sul rischio sismico che, quest'anno, attraverso diverse iniziative, ha coinvolto i bambini e i ragazzi di scuole elementari, medie e superiori della città. La campagna di informazione per la riduzione del rischio sismico proseguirà attraverso la distribuzione di un opuscolo informativo che riporta il nome del progetto, "La terra trema ... io no", con cui - spiega Leonardo Gonnelli, dirigente della protezione civile - si cercherà di coinvolgere la popolazione sul tema del rischio sismico, quindi sulle attività della protezione civile, cercando di rivolgersi anche al mondo degli stranieri, degli anziani, dei disabili.
Si tratta di un pieghevole che, al suo interno, contiene 10 buone abitudini per affrontare un terremoto, nello specifico per rendere le case più sicure, come "la conoscenza prima di tutto", "curare la manutenzione dei tetti", "controllare scarichi e pluviali": insomma, alcune pratiche da adottare per affrontare consapevolmente un'emergenza.
L'opuscolo si può trovare in edicola dallo scorso finesettimana: viene distribuito dagli edicolanti insieme anche ai giornali.
«Sono circa 12mila i depliant - spiega Gonnelli, durante la presentazione dell'iniziativa che si è svolta a Palazzo Civico - in distribuzione nelle edicole, gratuitamente. Si tratta di una prima fase pilota, che se funzionerà sarà estesa. Contiamo di arrivare a coprire un campione di 50mila persone: è necessario fare prevenzione sui comportamenti e sui fatti».
L'opuscolo, redatto dalla protezione civile ispirandosi alle pratiche messe in campo in Emilia Romagna dopo il terremoto, sarà distribuito anche all'Urp del Comune, nella sede della protezione civile di via dell'Artigianato e negli stabilimenti balneari, grazie al coinvolgimento di 20 ragazzi delle scuole superiori, impegnati nel progetto di alternanza scuola lavoro, che oltre alla distribuzione, faranno anche un po' di informazione.
Le attività della protezione civile in materia di rischio sismico non si limitano alla distribuzione degli opuscoli: dal punto di vista più scientifico, e tecnico, la protezione civile sta portando a termine alcune indagini che, spiega Gonnelli, serviranno a fotografare le caratteristiche del territorio livornese.
«Livorno - spiega il capo della protezione civile - ha un rischio sismico limitato, ci troviamo in zona sismica 3. Attraverso le indagini (saranno 35 le prossime che verranno svolte da ditte specializzate, simulando terremoti) potremo capire la propagazione dell'onda sismica a Livorno, da zona a zona».
Le indagini rientrano nel progetto "Programma Verne", iniziato nel 2005, a cui il Comune ha aderito da subito, con il coinvolgimento della Regione Toscana che fino al 2013 ha partecipato cofinanziandolo. La fase finale (la quarta) del progetto, con le indagini che si concluderanno questa settimana, è finanziata dal Comune con una somma di 30mila euro (anni 2014, 2015, 2016). «L'obiettivo - conclude Gonnelli - è di arrivare alla stesura di una cartografia, una Mops, da estendere al piano, attualmente in fase di revisione».
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