Gioco
Dietro le quinte dell'illuminazione-show
La Delta Service e la Tiemme Rent hanno offerto know how e apparati tecnici per lo show di luci che sabato sera ha stregato i livornesi. Parla Emilio Rossini, il responsabile della direzione tecnica dell'evento
LIVORNO. Secondo le stime di funzionari della questura, sabato sera all’happening alle terme del Corallo hanno partecipato 20mila persone. «Figurarsi che la fila all’entrata era già iniziata alle 18 ed è andata avanti ininterrottamente fino a mezzanotte e mezza: sapevamo che avremmo dovuto fronteggiare l’arrivo di tantissima gente, però una simile ondata francamente era al di fuori delle nostre aspettative». Emilio Rossini, dirigente di Reset, parte da qui per fare un bilancio della serata nel segno delle terme liberty. «Abbiamo dovuto in modo estemporaneo organizzare – afferma – una sorta di accesso regolamentato facendo accompagnare ciascun gruppo da una persona (e fra questi il sindaco) che non aveva tanto il compito di fare da guida quanto di fluidificare questo flusso che minacciava ogni momento di bloccarsi e dunque di impedire l’accesso di quanti erano in fila».
Il segreto del successo della serata è stata l’illuminazione show che ha trasfigurato le terme: non più fabbricato fatiscente bensì magia sognante.
È per questo che adesso Rossini – che dell’evento di sabato ha avuto la responsabilità della direzione tecnica – insiste per ringraziare pubblicamente le due realtà aziendali che hanno reso possibile tutto questo offrendolo in qualità di sponsor. L’esponente di Reset si riferisce a Delta Service di Livorno («ha messo a disposizione un impianto scenografico di luci a led comandati da consolle con un programma messo a punto venerdì per esaltare la bellezza delle terme») e la Tiemme Rent di Cenaia («che ha fornito due gruppi elettrogeni da 100 Kva che alimentava un apparato di emergenza in grado di garantire sempre la fornitura di energia»).
Nella festa di sabato ci sono stati altri due tasselli importanti per creare il puzzle della suggestione e stregare le migliaia di livornesi presenti. «È stata rialimentata – ricorda Rossini – la fontana, anch’essa illuminata, grazie all’intervento dell’Asa che ha ripristinato la vecchia presa dell’acquedotto. Sono in corso le verifiche tecniche per il pozzo della Vittoria, che è stato il primo pozzo del complesso. Come? Riattivando la falda». L’altro tassello è la presenza dei figuranti della Livornina «in abiti anni venti per riuscire a ricreare il fascino di una ambientazione in linea con l’identikit delle terme».
Emilio Rossini tiene a sottolineare che «tutto questo non finirà qui: adesso vogliamo puntare a strutturare forme di visiute alle terme con ingresso regolamentato: vedremo ogni quanto e in che maniera». Poi aggiunge: «Certo che quel che è accaduto sabato sera ha dimostrato quanto i livornesi tengano alle terme. Dunque, è opportuno che ciascuno mandi una mail al governo (bellezza@governo.it) per spingere Palazzo Chigi a mettere le terme del Corallo nella ripartizione dei fondi previsti».
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