Il Tirreno

Livorno

Un volo pindarico dell’assessore sulle Terme del Corallo

il progetto funivia/1 Meglio pensare a un piano mobilità Funivia? A quando piuttosto un piano organico sulla mobilità? Il 10, 11 e 12 aprile 2015 a Bologna si tennero gli "Stati Generali della...

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il progetto funivia/1

Meglio pensare

a un piano mobilità

Funivia? A quando piuttosto un piano organico sulla mobilità? Il 10, 11 e 12 aprile 2015 a Bologna si tennero gli "Stati Generali della Mobilità Nuova" organizzati dal capoluogo emiliano e dalla Rete Mobilità Nuova, una grande coalizione che coinvolge circa 200 associazioni diffuse in tutto il territorio nazionale. Dai tavoli di lavoro furono prodotti alcuni resoconti che insieme al documento redatto dal Comitato Scientifico costituirono la "Carta di Bologna per la Mobilità Nuova", un documento programmatico per reindirizzare le politiche nazionali, regionali e locali. All'iniziativa parteciparono le associazioni livornesi Fiab e WWF ed esponenti dell'Amministrazione Comunale, compreso il sindaco Filippo Nogarin.

Il sindaco si disse disponibile ad impegnarsi concretamente per gli Stati Generali di Torino nel 2016 con la speranza che sarebbero stati ospitati a Livorno per l'edizione del 2017. Non abbiamo notizie in merito ma in compenso negli ultimi tempi - soprattutto a seguito della nomina del nuovo assessore - registriamo diverse novità (oltre a qualche idea particolarmente fantasiosa) che sembrano destinate a cambiare la mobilità livornese. Senza entrare qui nel merito delle diverse decisioni prese e di altre prospettive indicate, ci chiediamo quanto queste azioni siano frutto di una visione organica e complessiva e il motivo per cui si continui a rimandare il tanto auspicato Piano della Mobilità, invocato e assente da tempo. In realtà emerge la mancanza della volontà e dell'intenzione - almeno manifeste - di dar vita ad un percorso partecipato sulla mobilità. Un atteggiamento autoreferenziale e decisionista che favorisce critiche e atteggiamenti ostruzionistici da parte di chi, pensiamo ai dipendenti del CTT e ai commercianti, si sente escluso e manifesta contrarietà e dissenso, spesso anche davanti a prospettive che sembrano andare nella giusta direzione ma che sono appunto calate dall'alto, come nel caso della proposta di migliorare e di implementare il servizio pubblico notturno o di quella di disincentivare l'uso del mezzo privato a motore in città. Tra l'altro i dipendenti CTT e i commercianti della Venezia avevano presentato contributi e proposte in merito che sono stati sostanzialmente ignorati. Tra l'altro i dipendenti CTT e ic

Buongiorno Livorno sollecita l'Amministrazione Comunale a far partire subito un tavolo o forum sulla mobilità con i vari attori coinvolti (azienda e lavoratori, associazioni dei consumatori, commercianti ecc.) che abbia fra gli obiettivi quello di costruire un percorso verso un Piano che metta al centro la mobilità "dolce" e il Trasporto Pubblico Locale, partendo dalle scelte e soluzioni per renderlo più appetibile, più efficiente e favorendo quindi l'incremento della domanda, ampliando l' utenza.

Questo forum dovrebbe favorire e facilitare il coinvolgimento dei portatori di interesse sin dalle fasi di studio, in modo da adottare soluzioni convincenti e maggiormente calibrate sui bisogni dei cittadini, all'interno di una visione complessiva di città sostenibile e desiderata, superando e riducendo le resistenze di chi rappresenta interessi e ragioni private e parziali. Al fine di migliorare il Trasporto Pubblico Locale, ad esempio, servirebbe da subito realizzare e socializzare una "mappa della criticità" che faccia emergere le zone che penalizzano il servizio, in particolare per la difficile convivenza con i mezzi privati a motore, soprattutto per le auto che non rispettano i divieti di sosta: via Magenta, via Garibaldi, via Solferino, via Provinciale Pisana, via Borra ecc. Qui occorrerebbe avviare delle azioni per ovviare il problema e ridurre al massimo la permanenza dei veicoli in sosta favorendo lo scorrimento veloce dei bus. Sulla base delle esperienze e delle esigenze espresse dagli utenti e dai dipendenti/addetti ai lavori sosteniamo la necessità della "costruzione" di corridoi protetti per restituire piena dignità al TPL, assieme al miglioramento degli aspetti "decorativi" (pensiamo al punto di servizio alla Stazione, molto caotico e non idoneo, specie per chi ha un primo approccio con il nostro TPL). Tutto questo parallelamente ad una serie di azioni "educative e formative" intraprese per cambiare la mentalità del cittadino medio livornese attraverso campagne di sensibilizzazione e di penalizzazione, al fine di favorire scelte che sembrano sempre più necessarie quanto obbligate, nella direzione di favorire la mobilità "dolce" e delle persone prima di quella veicolare, il trasporto pubblico rispetto a quello privato e un sistema integrato di forme alternative "miste" (mezzi pubblici, car-sharing, car-pooling, bike sharing ecc.) che disincentivi l'uso del mezzo privato motorizzato e che privilegi le necessità dei più deboli (anziani, bambini, donne, persone con disabilità).

Stefano Romboli

#BuongiornoLivorno

il progetto funivia/2

Così i turisti saltano

la visita in centro

Ho trovato ridicola la proposta di una funivia porto-stazione. Dato che, tale il tratto, è già una potenziale via di scorrimento veloce, razionalizzando la sosta delle auto su tale percorso. Poi vi sarebbe il rischio di "scaricare" i turisti dalle navi ai treni, saltando la città. Possibile che non ci sia di meglio da fare in questa città bisognosa di altre idee più serie?

Andrea Jardella

il progetto funivia/3

Grazie ai Cinque Stelle

ora rido con Cosimi

L'altro giorno arrivo al mio circolo di tennis, mio nel senso di socio, ed incontro l'ex sindaco Alessandro Cosimi, ormai da pensionati della politica, siamo diventati (quasi) amici e lo vedo abbacchiato, abbattuto, triste. «Cos'hai Ale?». «Hai letto Bruno?». «A cosa ti riferisci?». «Alla funivia», sorrido e rispondo: «È

l'ennesima ciofeca pazzesca di questa compagnia di avanspettacolo».

Con mia sorpresa replica: «Tu non capisci nulla, è una cosa geniale , sono due notti che non dormo e mi chiedo perchè non non ci abbia pensato io».

Se non lo conoscessi più che bene, mi avrebbe fregato, lo guardo, mi guarda e ci mettiamo a ridere come matti, assieme a tanti altri soci presenti, alcuni dei quali sono o forse erano simpatizzanti del Movimento. Vi giuro che è andata proprio così.

Fermateli, legateli o quanto meno fateli tacere, non ne possiamo più di sentire senza soluzione di continuità idee così strampalate, bizzarre e bislacche.

Siamo partiti dal bus gratuito per andare all'ingresso libero nei bagni, poi il monumento a Ciano da trasformare nel deposito di Paperone e mica è finita qui, ancora c'è la megagalattica fontana tutta luci e colori in Piazza della Repubblica per eliminare lo spaccio (sic) ed da ultimo , forse la migliore di tutte, almeno ad ora, la realizzazione di una funivia porto-stazione. Per fortuna i livornesi hanno reagito con la loro consueta ironia, basta leggere i commenti su Facebook, si va dallo skipass alla neve artificiale, ad un percorso per sommergibili e si è arrivati a posizionare un cartello ad un palo con l'indicazione: prima fermata al quarto piano.

Va bene che il loro capo è un famoso comico, ma questi devono capire che qui si tratta di amministrare una città e non di essere sul palcoscenico e cercare di imitare Grillo. In politica tutto si dimentica e si supera, puoi essere un truffatore, un ladro, un bugiardo un bunghista, ma non devi mai cadere nel ridicolo e questi grillini ci sono addirittura sprofondati.

Al prossimo giro che mi auguro avvenga il prima possibile, una grossa risata li seppellirà.

Bruno Tamburini

Lega Nord Toscana

il progetto funivia/4

Un’amministrazione

comandata a distanza

L' ultima geniale proposta della giunta grillina sulla mobilità, oltre a farci sorridere, conferma, come se ce ne fosse ancora bisogno, che ci troviamo di fronte ad un' amministrazione eterodiretta. Molto probabilmente ad un livornese non sarebbe mai sarebbe venuta in mente un idea del genere, ma, visti i precedenti, ci sembra evidente che è ormai consuetudine che scelte prese altrove siano poi illustrate in pompa ai nostri concittadini da sindaco e amministratori pentastellati, per poi ritornare nel dimenticato. Sempre che non sia un aumento di tasse, un nuovo pedaggio o, perché no, una nuova poltrona per un grillino “trombato” alle elezioni o ad uno dei tanti amici d'infanzia di Nogarin. La proposta della funivia come è stata maturata? Dove è stata discussa? È una proposta del solo assessore oppure è condivisa anche dal sindaco? Troppo spesso nella nostra città decisioni importanti vengono annunciate senza alcun dibattito, di fatto l' ultimo arrivato, l' assessore vece si sta ritagliando uno spazio nella categoria dei decisionisti pentastellati. Il nuovo piano del traffico è stato annunciato senza alcun confronto con la città. In pochi giorni è stato buttato a mare tutto il lavoro precedente. Per mesi Nogarin e Gordiani hanno annunciato dei provvedimenti che in seguito sono stati contraddetti dal nuovo tandem Nogarin. -Vece. Il nuovo assessore "forte" ci propone provvedimenti molto contraddittori che, a suo dire dovrebbero avere finalità salvifiche per la nostra città: vuole tutelare il trasporto pubblico e decuplica l' offerta di parcheggio in città, rispolvera il bike sharing e non propone nuovi percorsi ciclabili, vuole valorizzare il centro e riduce le aree pedonali. Il tutto senza un confronto. Al massimo illustra i futuri provvedimenti in commissione.

Francamente ci sembra un po poco per l' esponente di un partito che ha fatto della partecipazione un cavallo di battaglia. Nella vicina Pisa stanno facendo il nuovo piano della mobilità, ma differentemente da quanto fatto a Livorno, hanno contattato l' università ed hanno distribuito migliaia di questionari a residenti e lavoratori, oltre ad aver monitorato flussi di traffico e l' utilizzo del mezzo pubblico. Alla luce di quanto fatto saranno redatti i lineamenti del piano della mobilità e sarà aperto un confronto con la città e le categorie. Un altro pianeta, a soli 20 chilometri da qui: altro che proposta di una nuova funivia!

Simone Maltinti

Circolo PD Ardenza La Rosa

Renato Gangemi

Ecodem Livorno

il progetto funivia/5

La città va a fondo,

meglio volare bassi

Apprendiamo dalla cronaca de Il TIrreno che il valente assessore Vece ha assegnato (con i nostri soldi) uno studio di pre-fattibilità per un impianto di funivia urbana per collegare inizialmente la stazione ferroviaria di Livorno con il porto mediceo.

Sbalorditi dalla novità, ci inchiniamo reverenti a tanto geniale intuito. Veramente l'uovo di Colombo. Come abbiamo fatto a non pensarci prima? Con soli 6/8 (sei/otto) milioni di euro, Livorno potrebbe avere un impianto dalla eccezionale capacità di trasporto di 4.000 persone all'ora. Inoltre, ci assicura l'assessore, potrebbe essere costruito in soli 18 mesi, arrecando disagi minimi al traffico locale, perché basterebbe impiantare un pilone ogni 25 metri. Non dice quanto dovrebbe essere alto, ma immaginiamo che con una altezza di circa otto metri e cinque di diametro ridisegnerebbero la via Grande. Trattandosi di impianto dedicato al trasporto locale urbano lungo un percorso di circa 2,6 chilometri intensamente trafficato, certamente non effettuerà soltanto servizio di estremità, che sarebbe invece utilissimo nel caso attraccasse una nave da crociera ogni ora, cosicché i croceristi potrebbero essere trasportati immediatamente al treno senza inutili visite della Città che non ha bisogno di aprirsi al turismo. Quindi lo studio di pre-fattibilità ci dirà come gli utenti livornesi dalle dodici aree di fermata lungo il percorso accederanno e discenderanno alle cabine sospese. Per la discesa pensiamo non dovrebbero sussistere grossi problemi, tenuto conto che la gravità aiuta molto.

Siamo più preoccupati della salita, tenuto conto che la gravità in questo verso lavora contro. Cosa suggerirà lo studio? Scale fisse o scale mobili? E per le persone a ridotta mobilità si penserà a degli ascensori? I costi a questo punto saranno contenuti in quelli preventivati o per risparmiare si ricorrerà all'espediente di una fermata sì e una no? Avanti tutta! Alla fiera di chi la spara più grossa c'é posto per tutti. Povera Livorno che nel frattempo declina sempre più giù.

Marco Cannito

Per il Direttivo Città Diversa

il progetto funivia/6

Alle Terme del Corallo

l’ultima fermata

Ben venga la funivia porto/stazione ma come sarebbe bello se la fermata della funivia venisse fatta alle Terme del corallo, fattibile solo distruggendo qell'enorme obbrobrio di cavalcavia .- andrebbe lapidato chi ne ha autorizzata la costruzione.

Come andrebbe distrutto il Palazzo grande - vergogna della città

e dell'italia (distrutta la piazza più grande d'Europa) e ci sono tante altre cose vergognose.

Ma ai livornesi, poverini, basta andare in 10.000 a vedere livorno/lanciano e farsi prendere in giro da un genovese di furbara.

Giovanni Volpi

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di Redazione web