La protesta
Lite fra mamme dopo l’incidente
Rovente discussione all’uscita da scuola alla Rosa: «Ti taglio la testa». Una donna in ospedale
LIVORNO. È finita con una donna svenuta e portata all’ospedale, insulti e reciproche promesse di denunce, una lite dopo un incidente stradale, all’uscita da scuola in via Cattaneo. Tutto a causa di un comune tamponamento, con lievi danni e senza feriti, sulle cui cause le contendenti si accusavano a vicenda. Solo la presenza di un poliziotto della questura, in divisa, ma libero dal servizio, è riuscita a evitare il peggio. L’agente si è dovuto più volte frapporre tra le due donne per evitare che l’una aggredisse l’altra. Alla fine, la più agitata delle due è svenuta. E per soccorrerla è stato necessario l’intervento di un’ambulanza della Svs, che l’ha accompagnata in pronto soccorso.
Il fatto è successo giovedì scorso di fronte alla scuola elementare di via Cattaneo alla Rosa. Lì è avvenuto il tamponamento, in base a quanto appreso dovuto a una mancata precedenza, tra una Nissan Qashqai, guidata da una livornese di 45 anni, e una Toyota Yaris, condotta da una concittadina di 39. Dopo lo scontro, le due donne sono scese per constatare il danno. Ma al controllo delle ammaccature sulla carrozzeria, come riferito da testimoni, è seguita immediatamente una raffica di paroloni, con accuse reciproche rispetto alle responsabilità. La discussione ha assunto in breve toni forti, tanto che alcuni cittadini che si trovavano sul posto in quel momento, hanno chiamato in tutta fretta il poliziotto, lì per caso. Livornese di 40 anni, l’agente era andato a riprendere il bimbo da scuola (erano le 13.30 circa). Ma alla vista della scena, è subito intervenuto e si è trovato così nel mezzo dell’alterco. Ha quindi cercato di portare la pace. In un primo momento, sembrava che le sue parole concilianti e l’invito a compilare il foglio per la constatazione “amichevole” dei danni o di allertare la polizia municipale, fossero state efficaci. Invece la quiete è durata solo pochi secondi: la lite ha ripreso verve, anche a causa degli insulti pronunciati da una delle due nei confronti dell’altra.
Sin dalle prime battute, sempre in base alle testimonianze raccolte, la più arrabbiata è apparsa la 45enne. La donna prima ha lanciato varie offese alla contendente, poi è arrivata addirittura a minacciarla di morte. “Quando lui se ne va ti taglio la testa”, avrebbe detto alla 39enne, con questa frase in cui “lui” sarebbe il poliziotto. A un tratto, in preda alla rabbia, la donna avrebbe anche dato un pugno alla portiera anteriore sinistra della sua auto.
Poi, nel clou della lite, la 45enne ha perso i sensi, cadendo a terra. Subito l’agente, che è anche un volontario della Croce rossa, è intervenuto per darle le prime cure ed evitare che avesse un collasso oppure che si mordesse la lingua, come può avvenire in questi casi. E in suo aiuto si è precipitata anche un’infermiera professionale, che era sul posto. I due hanno gestito la situazione, in attesa dell’arrivo della squadra della Svs, che ha caricato la donna sull’ambulanza e l’ha portata al pronto soccorso. A quel punto, non è rimasto che avvertire la 39enne della facoltà di presentare querela.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
