Toscana
Spunta il cimitero delle barche lungo le nostre spiaggette
LIVORNO. «La nostra costa sta vivendo un controsenso: ha un mare che le vale la Bandiera Blu, ma è vittima di un'inciviltà da maglia nera». La considerazione su Segnala Livorno è di Paolo Mura. Il...
LIVORNO. «La nostra costa sta vivendo un controsenso: ha un mare che le vale la Bandiera Blu, ma è vittima di un'inciviltà da maglia nera».
La considerazione su Segnala Livorno è di Paolo Mura. Il riferimento del lettore è ai cimiteri di barche che spuntano fuori sugli arenili cittadini: tantissimi i relitti che ogni anno si ammassano a riva, trasportati dalla corrente.
Il segnalatore invia al Tirreno le foto che testimoniano le cattive condizioni dei piccoli angoli di costa, uno su tutti quello a due passi dal moletto di Ardenza. Qui, in mezzo alla posidonia in procinto di seccarsi, si notano decine di resti di piccole o medie imbarcazioni. Ci sono barche inutilizzabili, canoe malconce, scafi rovesciati e danneggiati in più punti, oltre ai vari assi in legno di altri natanti ridotti a brandelli.
Questi relitti non restituiscono certo una bella immagine a chi dalla passeggiata di Ardenza (ma non solo) guarda verso il mare. Ma c'è anche una condizione di pericolo per i frequentatori degli arenili, mentre nei giorni di maltempo, con onde e alta marea, le carcasse tornano in acqua, adagiandosi sui fondali e creando rischi pure per la navigazione.
A nulla sembrano portare gli appelli, affinché sia mantenuto il decoro sulle nostre spiagge. Anche perché la maleducazione di alcuni cittadini, nel frattempo, non ha limiti, e ad ogni mareggiata compaiono nuovi scheletri. Le operazioni di Comune e Aamps per la rimozione dei cimiteri di barche sono complesse e molto costose. Per questo la speranza è che, oltre a un tempestivo intervento di pulizia, le istituzioni possano porre un freno all'inciviltà con controlli più severi.
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