Il Tirreno

Livorno

Rapina un bar tabaccheria ma un passante lo blocca

di Lara Loreti
Rapina un bar tabaccheria ma un passante lo blocca

In Corea un bandito ordina un caffè, poi ruba le sigarette e spintona la commessa Un uomo si accorge di tutto, lo rincorre e lo consegna alla polizia che lo arresta

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LIVORNO. Due colpi in 18 ore, entrambi con tabaccherie nel mirino. Una rapina a segno in centro, in via Indipendenza, con un’anziana finita in ospedale, e l’altra in Corea, dove due persone si sono sentite male. In tutto sono tre le persone soccorse in stato di choc. Un doppio episodio che ha creato un po’ di preoccupazione in città.

Partiamo dal fatto più recente, quello successo in via Luzzati ieri al bar tabacchi Oliver. È l’ora di pranzo, sono quasi le 14, e al lavoro c’è una giovane livornese di 32 anni che in quel momento è sola al bancone. In base a quanto appreso, a un tratto nel bar entrano padre e figlio albanesi, clienti noti, e ordinano un caffè. Ma all’improvviso il padre passa al di là del bancone e afferra tre pacchetti di sigarette. La donna, sconvolta, gli chiede spiegazioni, lui risponde: “Tranquilla, è tutto ok”. Ma lei non ci sta a farsi derubare e gli dice di lasciare le sigarette. Nasce una colluttazione nel corso della quale l’uomo, 55 anni, spinge la donna, strattonandola. Poi scappa, buttando via le sigarette. Ma non riesce a farla franca. La scena viene vista da un livornese di 49 anni che si lancia all’inseguimento del malvivente.

Dopo momenti di concitazione, il passante ce la fa a bloccarlo. Intanto sul posto sono arrivati gli agenti delle volanti, che prendono in consegna il fermato e lo portano in questura per i controlli e l’identificazione. Scattano le manette.

L’atmosfera è calda e la vittima si sente male. I primi ad assisterla sono gli stessi agenti delle volanti, ma poi è necessario anche l’intervento di un’ambulanza della Misericordia. La giovane barista viene quindi curata dalla squadra dell’associazione di volontariato di via Verdi che la accompagna in pronto soccorso. La 32enne non è l’unica ad essere presa in consegna dal 118: poco dopo, si sente male anche l’inseguitore di 49 anni. In stato di choc, viene portato in ospedale: per fortuna niente di grave per nessuno dei due. Ora sono in corso accertamenti per la ricostruzione esatta della dinamica. Il 55enne intanto viene arrestato dalla polizia e poi nei suoi confronti il giudice ha stabilito la misura dei domiciliari.

Il colpo in centro. La sera prima, venerdì, una rapina viene messa a segno alla tabaccheria in via Indipendenza (vicino alla libreria delle Paoline). Nel mirino l’anziana tabaccaia, una livornese di 78 anni, che è stata poi portata in pronto soccorso sconvolta.

Sono le 20 e la tabaccheria è in chiusura quando un uomo, con il volto coperto e un’arma in mano, fa irruzione nel negozio. Minaccia la donna mettendole davanti al viso il cacciavite e poi la costringe a consegnargli i soldi. Fortunatamente nel registratore c’è solo il fondo cassa, pari a circa 100 euro. L’anziana non ha scelta e deve dare il denaro al malvivente, che glielo strappa di mano e poi scappa, sembra a piedi. Ma non è escluso che ci sia un complice nei paraggi ad aspettarlo per velocizzare la fuga.

L’anziana resta sola e si sente male: è sotto choc, ma ce la fa a chiamare i soccorsi del 118. Per lei è necessario l’intervento di un’ambulanza della Misericordia di via Verdi.

L’uomo era travisato con una sciarpa ed è stato descritto come un giovane sui 30 anni, altezza media, magro. Non è chiaro che accento avesse, e non è escluso che fosse straniero. L’anziana, infatti, ha riferito alla polizia di avere avuto questa impressione dalle poche parole da lui pronunciate. Sul posto sono intervenute due volanti della polizia, che adesso stanno indagando sul caso.

©RIPRODUZIONE RISERVATAù

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