Il Tirreno

Livorno

MIGLIAIA DI PERSONE ALLA FESTA DEL CORALLO VESTITO DI LUCE

d i CRISTIANA GRASSO

CRISTIANA GRASSO. Il miracolo si compie davanti a migliaia di persone, un miracolo di tenacia, passione per l’arte, coraggio anche. Così sono tornate a splendere le Terme del Corallo e splendere nel...

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CRISTIANA GRASSO. Il miracolo si compie davanti a migliaia di persone, un miracolo di tenacia, passione per l’arte, coraggio anche. Così sono tornate a splendere le Terme del Corallo e splendere nel vero senso della parola, con i giochi di luce che le hanno vestite di mille colori. A vivere anche con la fontana zampillante, la musica d’orchestra dell’ensemble Bacchelli che fa riassaporare le atmosfere di un tempo, i figuranti della Livornina in costume. I volontari di Reset e dell’Associazione Terme del Corallo che hanno ripulito tutta l’area e organizzato l’evento esultano: la fila per poter entrare a visitare il parco e l’esterno del complesso che ancora conserva affreschi e stucchi è lunghissima. La città ha voluto esserci, famiglie con il cane e i bambini, giovani e anziani, qualcuno si ricorda pure come qui si ballava prima dell’inizio della fine. Anche gli assessori alla cultura Fasulo, al bilancio Lemmetti, al traffico Vece non hanno voluto perdersi questa bellissima festa. Poco dopo il tramonto arriva anche il sindaco Nogarin. È commosso, ricorda quando «da ragazzino mi infilavo dentro di nascosto per fotografare questo splendore, c’erano sempre molte vetrate ormai distrutte», poi fa da cicerone ai visitatori.

Uno spettacolo che sospende il tempo e confonde lo spazio. E il passato e il presente si riannodano nella lucente Balilla parcheggiata da una delle due coppie di sposi che il guizzo geniale dei rispettivi fotografi ha portato qui per il servizio di rito, location davvero inedita e non c’è Terrazza che tenga. Passato e presente che si sovrappongono anche nel contrasto che mai come in questa maratona di festa e entusiasmo salta agli occhi: il mostro-cavalcavia che oltre trent’anni fa si è mangiato anche le ultime speranze di rinascita dell’antico complesso liberty è chiuso al traffico e affollato da un pubblico estasiato mentre sotto, non più dolenti ma fiere, le Terme del Corallo illuminate raccontano una storia lunga, gloriosa, che nella serata speciale tutti vorrebbero far rivivere per sempre. Meraviglia e orgoglio negli occhi e nei discorsi dei livornesi che per la prima volta possono ammirare questo luogo troppo a lungo dimenticato, trascurato, rimasto impigliato in beghe finanziarie e poi, quando finalmente nel 2006 è diventato di proprietà del Comune, la mazzata finale della crisi che ha tolto ogni speranza di restauro. «Dovrebbero tenerle sempre aperte...» è il commento che rimbalza per tutta la sera di capannello in capannello, «le devono restaurare».

Si guardano gli artefici del miracolo e i responsabili delle due associazioni che hanno lavorato come matti (mentre la signora che abita lì accanto preparava per tutti spaghetti aglio olio e peperoncino) per realizzare l’evento di ieri sera, Silvia Menicagli dell’Associazione Terme del Corallo, Giuseppe Pera di Reset. Felici per questo successo travolgente, per l’affetto della gente, ma anche determinati a non farla finire qui la nuova vita del Corallo. «Certo che il sogno è il restauro, ma intanto procediamo con la pulizia del parco, il ripristino delle aiuole. Siamo riusciti a riportare l’acqua in questo luogo che sull’acqua, acqua della salute, è nato. Come sarebbe bello se tornasse ad essere un centro termale con annesso un centro polivalente per mostre e convegni. Ma intanto l’importante è che finalmente le Terme siano uscite dall’oblio...». Sulla possibilità di fare delle Terme del Corallo la sede di eventi simili a quello di ieri sera sono tutti ottimisti. Certo, ci sono dei precisi vincoli, dovuti soprattutto a ragioni di sicurezza, per esempio all’interno del parco si possono tenere solo spettacli itineranti. «Ma certamente organizzeremo nuovi eventi in questo magico luogo - dice l’assessore Fasulo . Una volta al mese? Non so, ma almeno più volte durante l’anno. Dopo di che sarebbe ora che gli imprenditori di questa città capissero che investire in cultura rende, anche con l’aiuto di sponsor privati infatti forse si potrebbe realizzare il sogno di riportare le Terme all’antico splendore». Perché alla fine come sempre di soldi, maledetti soldi, si tratta. Soldi, tantissimi (circa 5 milioni per il restauro conservativo) , che non ci sono certo nelle casse del Comune, e lo conferma anche il sindaco, che però lascia aperta la speranza che quello di ieri sera sia solo il primo passo verso una progressiva rivalorizzazione. Soldi che potrebbero anche arrivare dal governo che selezionerà una serie di beni culturali dimenticai e segnalati all’indirizzo bellezza@governo.it e la cifra in palio è di150 milioni. Ma intanto ci si gode la festa. Con l’abbraccio collettivo del flash mob e poi sotto le stelle l’arrivederci alla prossima notte del Corallo.

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