Gioco
Buongiorno si rinnova «Città depressa, ora basta»
Silvia Giuntinelli è la nuova presidente, eletti anche i nove membri del direttivo «Alternativi a Pd e M5S ma pronti al confronto. I dubbi di Raspanti? Dialettica interna»
LIVORNO. Dopo un mese di assemblee permanenti, cinque per la precisione, tutte molto vive e partecipate si rinnova il direttivo di Buongiorno Livorno, e si rinnova portandosi dietro il peso politico di un'elezione: per la prima volta, infatti, i nove membri del nuovo organo direttivo sono stati votati, tramite preferenze, dai soci del movimento.
Due terzi di loro avevano già avuto incarichi nei precedenti direttivi e tra i nove, «una tra pari» come si definisce, è stata eletta presidente Silvia Giuntinelli, mentre la vicepresidenza è toccata a Stefano Romboli.
Ognuno andrà ad occuparsi di settori specifici. Michela Molitierno si occuperà di cultura, Stefano Oliviero di politiche educative e giovanili, Valentina Barale di lavoro, mentre lo stesso Romboli del settore sociale. Leandro Ricciardi sarà il segretario, Luca Benedetti il tesoriere, e Paolo Bruciati, uno dei fondatori di BL, responsabile della comunicazione.
A fine anno ci sarà una prima verifica del lavoro svolto anche se lo statuto prevede due anni di mandato. Animati dalla convinzione generale della necessità di "sovvertire l'infelicità e depressione che attanaglia la città", come ha detto Romboli, i biellini ribadiscono e rivendicano con forza il fatto di ritenersi alternativi sia al Pd che al M5s, restando disponibili però al confronto, serio e aperto, con tutte le forze democratiche del territorio.
«Non siamo con o contro nessuno siamo per progetti e idee», ha precisato Barale.
C'è la volontà di stare in mezzo alla gente e fare politica sul territorio con dibattiti e formazione sui singoli argomenti, aprendo anche alla cittadinanza. Compito del direttivo è coordinare le linee che emergono dai gruppi di lavoro, già cadenzati, perché la natura del movimento rimane quella di affrontare percorsi collegiali dal basso, senza però limitare l'azione politica e la prospettiva di cambiamento al solo dibattito portato avanti in Consiglio comunale.
Tant'è che i malumori culminati con le esternazioni di Raspanti sul «non sentirsi più rappresentativo» dopo l'allargamento della base di BL ad altri movimenti e associazioni vengono derubricati a normale dialettica interna.
«Con il gruppo consiliare è vero che ci sono divergenze - ha spiegato Romboli - non tanto sui temi, piuttosto sui metodi, ma non ci sono spaccature. Siamo contenti dei nostri tre consiglieri e pensiamo che possano continuare a rappresentare BL senza alcun problema».
«I dubbi di Andrea fanno rimarcare la sua intelligenza - ha aggiunto il vicepresidente - c'è una base che sta cambiando e che sta arricchendo il nostro movimento: negli ultimi mesi si sono avvicinate diverse persone e si è avvicinato un gruppo come la Repubblica dei Villani che sta partecipando attivamente».
«Chi rappresenta BL - taglia poi corto Romboli - è il presidente, che non è un segretario politico, e il direttivo. Raspanti resta il capogruppo e responsabile del gruppo in Consiglio, ma ognuno ha i suoi ruoli. La sovrapposizione dei ruoli infatti non giova».
Poi sulle ventilate avances del Pd è la presidente a intervenire: «Ad oggi non abbiamo contatti con il Pd - chiarisce Giuntinelli - ma non è un mostro, e se arriverà una proposta di confronto verrà valutata come quella di una forza che ha delle responsabilità, ma che non si può far finta che non esista».
Infine, il giudizio sulla maggioranza e sui due anni di governo Nogarin suonano come una bocciatura: «Una gestione deludente mista a inadeguatezza - chiude Romboli - fermo restando che siamo consapevoli che chiunque fosse andato al governo della città si sarebbe trovato in queste condizioni, visto ciò che era stato lasciato».
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