Il Tirreno

Livorno

Parcheggi a pagamento Colline: «Le strisce blu vuote e noi perdiamo clienti»

Juna Goti
Parcheggi a pagamento Colline: «Le strisce blu vuote e noi perdiamo clienti»

Livorno, i commercianti preoccupati: «Nei primi quattro giorni -30% degli incassi» Molti stalli a pagamento restano deserti mentre la sosta in divieto è dura a morire

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LIVORNO. «Per ora possiamo dire che ci amministra è riuscito nel suo intento: ha tolto la doppia fila. Ma perché non si vedono proprio più le auto...». Dario Ceccarini rompe il ghiaccio con una battuta. Poi diventa un fiume in piena. Da qualche mese il barista di via di Salviano è il presidente del centro commerciale naturale di Colline, dove il 24 maggio è partita la sosta a pagamento: in tutto 63 stalli blu, al posto di quelli bianchi, in piazza Damiano Chiesa e in via di Salviano, fino all’incrocio con via Lorenzini. La sosta è a pagamento per tutti (residenti compresi) dalle 8 alle 13 e dalle 15 alle 20.

La ragione dice che è presto per tirare le somme, e gli accordi presi a inizio aprile con l’assessore alla mobilità parlavano di un mese di rodaggio prima di provare a fare un bilancio. Ma i primi quattro giorni di sosta a pagamento hanno già spaventato molti commercianti.

«Perché i parcheggi - entra nel merito Ceccarini - sono spesso deserti. Tanta è la paura, che anche dall’una alle 15, quando in realtà la sosta è gratuita, in tanti tirano a dritto».

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Il direttivo del centro commerciale naturale che riunisce una sessantina di negozi della zona (fra questi botteghe storiche che attirano clienti da tutta la città) è tornato a riunirsi in via d’urgenza giovedì nel primo pomeriggio. «Nei primi quattro giorni aall’entrata in vigore della nuova misura - dice il presidente - abbiamo registrato un calo degli incassi di circa il 30 per cento. La doppia fila è stata eliminata solo perché non c’è nemmeno la prima. Ogni ora qualcuno di noi si affaccia alla porta del negozio per scattare una foto. Venite a vedere, è una tragedia».

Ieri abbiamo verificato. Le foto scattate da Marzi/Pentafoto intorno alle 16, alle 17.40 e alle 19.15 mostrano molti stalli blu vuoti sia in piazza Damiano Chiesa che in via di Salviano. Oggettivamente un quadro insolito per una delle zone più vivaci della città.

Va però anche detto che pur di non pagare 30 centesimi (quanto servirebbe per la prima mezz’ora di sosta), c’è chi preferisce rischiare la multa piazzando l’auto in sosta selvaggia, magari nell’area riservata ai bus, con i disagi del caso. Lo racconta la foto che pubblichiamo sopra, scattata ieri intorno alle 19.15, quindi quando ancora il parcheggio si paga: un’intera fila di strisce blu in piazza Damiano Chiesa è deserta (a eccezion fatta per un’auto), mentre di fronte ci sono mezzi in sosta nell’area gialla, di fronte alla fermata dei mezzi pubblici. Idem poco più avanti, sempre alla stessa ora: all’inizio di via di Salviano ci sono un paio di mezzi nei posti degli scooter, mentre a pochi metri si vedono strisce blu vuote.

«Evidentemente - riprende il commerciante - i trenta centesimi sono un palliativo, una dimostrazione di buona volontà che non basta». «L’assessore - è l’invito finale - ha dichiarato che verrà a controllare di persona. Noi gli chiediamo di farlo il prima possibile, prima della scadenza che ci eravamo dati di un mese: venga a vedere, in qualsiasi momento della giornata, e si accorgerà che questa soluzione non funziona e danneggia tutti. Il danno per i commerciante è tremendo, i residenti sono arrabbiati anche perché non hanno la lettera e le auto sono andate a riempire tutte le vie limitrofe, e neppure il Comune e la società incaricata incasseranno quanto pensavano».

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