Il Tirreno

Livorno

La Guardia di Finanza apre alla città le porte del Palazzo Mediceo

La caserma è l’edificio più antico di Livorno e fu voluto da Cosimo I Nell’evento si sono intrecciati storia, musica classica e canto

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LIVORNO. Alzi la mano chi, tra voi lettori, sa qual è il palazzo più antico di Livorno. Una domanda a cui è difficile rispondere ma noi possiamo svelarvi la soluzione grazie a una bellissima iniziativa che è stata promossa dalla Guardia di Finanza: il palazzo più antico della città è quello che ospita la caserma "Gaetano Russo", sede del Comando provinciale dei finanzieri livornesi - che si trova proprio di fronte alla Fortezza Vecchia - dove si è svolto l'evento "Ricevere con la musica nel Palazzo Mediceo, dimora storica di Livorno".

La caserma, infatti, è in realtà il Palazzo della Corte di Cosimo I, o per essere più precisi, quello che resta di un complesso che contava tre edifici, due dei quali danneggiati dai bombardamenti e poi demoliti per fare posto al Mercato Ittico.

Nel salone centrale della Caserma (con archi e volte di mattoni a vista), che in origine era la sala da ballo della corte di Cosimo I de’ Medici, si è svolta questa significativa cerimonia, a cui hanno partecipato, tra gli altri, il prefetto Tiziana Costantino, l'assessore comunale alla Cultura Serafino Fasulo e le più alte autorità civili, militari e religiose della città: un incontro reso possibile grazie alla sinergia tra la Guardia di Finanza e l'Associazione culturale "Amici dei Musei e dei Monumenti Livornesi".

Dopo il saluto e l'introduzione alla manifestazione da parte del comandante provinciale della Guardia di Finanza di Livorno, Paolo Borrelli, ha preso la parola Annamaria Pecchioli Tomassi, presidente dell'associazione "Amici dei Musei e dei Monumenti Livornesi".

Molto apprezzato l'autorevole intervento dell'architetto Riccardo Ciorli, dell'Archivio di Stato di Livorno, che ha illustrato alle autorità ed agli ospiti l'origine, la storia secolare e le caratteristiche architettoniche del Palazzo Mediceo, il più antico della città appunto, edificato circa mezzo millennio fa e che ospita il Comando Provinciale dal 1947, già sede dell'Ufficio Metrico. L'intervento è stato preceduto da un'esibizione strumentale di musica classica da parte di allievi dell'Istituto musicale "Pietro Mascagni", la maggior parte dei quali figli di appartenenti al Corpo, avente ad oggetto brani di Jacques Féréol Mazas, Johann Sebastian Bach e Giuseppe Maria Gioacchino Cambini (quest'ultimo compositore e violinista livornese).

A conclusione del pomeriggio, si sono esibite due giovani cantanti, Sophia e Marina, parimenti figlie di finanzieri, le quali hanno intrattenuto la platea, entusiasta, con un'esibizione canora di musica leggera, interpretando i brani "Snow on the Sahara", "E dimmi che non vuoi morire", "Halleluja", "Meraviglioso Amore mio" e, in duetto, "Insieme".

L'evento ha voluto "aprire le porte" del Palazzo Mediceo ad oltre 130 ospiti (per lo più cittadini livornesi) con l'intento, da un lato, di valorizzare e far conoscere l'importante storia del Palazzo di Cosimo I e, dall'altro, di impreziosire l'incontro con un momento musicale curato proprio da giovani figli (livornesi) di appartenenti ai reparti del Comando Provinciale, a testimonianza del legame indissolubile tra i finanzieri e la città labronica, terra per la quale l'iniziativa culturale è voluta essere anche un piccolo tributo di riconoscenza. Dopo i ringraziamenti del colonnello Paolo Borrelli, la conclusione con un brindisi di saluto reso possibile dalla preziosa collaborazione offerta dall'istituto alberghiero "Enrico Mattei" di Rosignano Marittimo.

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di Redazione web