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Livorno

L’avvocato del comandante dell’Accademia Navale Ribuffo: «Lette le motivazioni faremo appello»

L’avvocato del comandante dell’Accademia Navale Ribuffo: «Lette le motivazioni faremo appello»

Livorno, dopo la lettura del dispositivo il legale annuncia il ricorso: la contestazione che viene imputata al mio assistito concerne il datore di lavoro

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[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.13555677:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2016/05/28/news/allievo-cadde-in-accademia-navale-e-resto-paralizzato-condannato-il-comandante-1.13555677]] LIVORNO. «Prima di fare qualsiasi valutazione è necessario leggere con attenzione le motivazioni di questa sentenza». L’avvocato Maurizio Merlini, difensore del contrammiraglio Pierpaolo Ribuffo, il comandante dell’Accademia Navale condannato per l’incidente accorso al guardiamarina Pier Alberto Buccoliero la notte del 22 gennaio 2009, non si sbilancia a pochi minuti dalla lettura del dispositivo. L’unica libertà alla quale di lascia andare è quella di sottolineare come la «contestazione che viene imputata al mio assistito concerne il datore di lavoro». Detto questo, annuncia anche la volontà di «fare appello». E ripete come «la sentenza del giudice dovrà essere letta nelle sua motivazioni». Perché dal dispositivo «non abbiamo possibilità di comprenderla in modo chiaro».

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