Il Tirreno

Livorno

Il sindaco vuole un addetto ai video sindacati in rivolta

La Rsu: «Niente soldi per assumere personale nei servizi ma prendono due dirigenti a tempo e un nuovo comunicatore»

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LIVORNO. Da qualche settimana la strategia comunicativa dell’amministrazione a Cinque Stelle sembra essersi affinata. Non più solo i comunicati stampa inviati dall’ufficio marketing e comunicazione del municipio o i post affidati da sindaco e assessori direttamente alle loro pagine Facebook, ma sempre più video. Video che corrono in Rete, con Filippo Nogarin e i membri della sua squadra che pubblicizzano le attività di governo o rispondono a distanza alle polemiche politiche.

Oggi si viene a sapere ufficialmente che la giunta pentastellata vuole assumere con un contratto a tempo - un altro articolo 90 dopo quello del portavoce del sindaco, Andrea Morini - un addetto alla comunicazione digitale, sociale e televisiva. In pratica un uomo-video.

Ma contro questa decisione si sono levati gli scudi di tutti i sindacati, dalla Cgil al Fials. Perché se da una parte - ripetono a turno i sindacalisti - si vogliono assumere un nuovo addetto al marketing e due dirigenti a tempo (in sostituzione di due storici che andranno in pensione), dall’altra sono state bloccate tutte le assunzioni del personale nei servizi, dalla scuola alla polizia municipale.

La dura nota diffusa ieri porta la firma della Rsu del Comune e delle segreterie aziendali di Cgil, Cisl, Uil, Sulpl, Fials Csa e Usb. «Il 12 maggio - si legge - l'assessora Martini, che ha la delega al personale, ci ha illustrato la delibera sul "Fabbisogno di personale" per il triennio 2016/2018, preannunciando che, al momento, per il 2016 non si ritrovano nel bilancio le risorse per fare alcuna assunzione sui servizi diretti che offre il Comune, ma solo per l'assunzione, a tempo determinato e con selezioni esterne, di due posizioni dirigenziali ex articolo 110 del Tuel e di una posizione ex articolo 90 addetta alla comunicazione digitale, sociale e televisiva degli organi politici, in particolare del sindaco».

Si parla di “selezioni esterne”, ma va detto che almeno per quanto riguarda la comunicazione, c’è già un professionista che da qualche settimana gira in municipio con la telecamera in mano: si chiama Tommaso Tafi, su Twitter si presenta come «giornalista e videomaker». È spesso presente agli incontri degli assessori con la cittadinanza o alle sedute del consiglio comunale. Quando il 30 marzo Filippo Nogarin ci dichiarò che ricevere un avviso di garanzia per il Limoncino sarebbe stata una «medaglia», nella sua stanza c’era anche Tafi, che ci fu presentato come collaboratore per i video. Sarà il suo il futuro contratto?

Sul tavolo della Rsu non ci sono comunque finiti nomi, ma la decisione in sé.

I sindacati hanno espresso la loro «contrarietà» alle prospettate dalla Martini, evidenziando che «limitandoci ai soli servizi educativi e alla polizia municipale, vi sono oltre 60 vacanze di organico, senza contare le centinaia di amministrativi che mancano da anni in pianta organica».

La prima richiesta è di «incentivare risorse interne per rimpiazzare i dirigenti che vanno in pensione». Va detto che dal 2007 al 2013 il numero di dirigenti è sceso, da 30 a 20: oggi le due assunzioni a tempo servirebbero a coprire il pensionamento a brevissimo di Macchia (avvocatura civica) e Launaro (vicesegretaria generale). Ma va detto anche da tempo dentro al municipio si discute del numero delle Posizioni organizzative, come fa notare Riccardo Saller (Fials).

Quanto invece alla «assunzione di una ulteriore figura addetta alla comunicazione televisiva del sindaco, lo riteniamo - dice a chiare lettere la nota - del tutto inopportuno in quanto duplicherebbe una figura che già esiste (portavoce) e perché l'amministrazione non ha intenzione di spendere sui servizi a causa delle difficoltà di bilancio».

«L’assessora Martini - racconta la coordinatrice della Rsu, Letizia Carmignani (Cgil) - ci ha detto che non potevano prevedere questa esposizione mediatica del sindaco (soprattutto dopo il caso Aamps) e che si devono attrezzare. Ma piaccia o non piaccia un portavoce c’è già, se il sindaco ha esigenze diverse provveda per conto proprio». L’ipotesi fatta ai sindacati è di un articolo 90 profilo D1, per 23.725 euro lordi all’anno più 12.266 euro lordi di indennità. «Io dico solo - conclude Carmignani - che a fronte degli ultimi 57 pensionamenti, il Comune avrebbe avuto una capacità di spesa di 500.000 euro per assunzioni a tempo indeterminato, che invece sono finite nei tagli».

Juna Goti

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di Redazione web