Il Tirreno

Livorno

Più furti in casa e rapine meno violenze e minacce

di Lara Loreti
Più furti in casa e rapine meno violenze e minacce

Dai dati diffusi dalla questura, la fotografia dei reati registrati nella provincia «Esserci sempre per tutelare i cittadini è il nostro motto», dice il questore

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IVORNO. Diminuisce il numero generale dei reati nel territorio provinciale (-6.7 per cento, da 16.796 a 15.665), ma aumentano i furti in casa (più 7%) e quelli a bordo di auto (più 17 per cento) e le rapine (più 11%): in crescita in particolare quelle in banca (da 1 a 7) e quelle per la strada, da 48 a 57. Scende invece il dato assoluto dei furti: meno due per cento, in totale 8461, meno 7% quelli nei negozi (711 in tutto) e scendono anche le rapine negli esercizi commerciali (21).

Sono alcuni dei dati sui reati commessi in provincia nell'ultimo anno, resi noti dal questore Orazio D’Anna ieri mattina, nel corso della 164esima festa della polizia. «Ai cittadini, soprattutto a chi è stato vittima di reati non si può rispondere solo con numeri - ha sottolineato D’Anna - spesso accolti con diffidenza e scetticismo dalla società che dà più risalto al dato empirico che a quello scientifico. Non possiamo certo esimerci dalla percezione sicurezza, ma dobbiamo fare un'analisi oggettiva dei dati per poter poi mettere in pratica le strategie di contrasto».

La cerimonia che si è svolta nel salone centrale della prefettura, in presenza della padrona di casa, la prefetta Tiziana Costantino, del sindaco Filippo Nogarin, il presidente della Provincia Alessandro Franchi, dei comandanti provinciali dei carabinieri, finanza, polizia municipale e vigili del fuoco, rispettivamente Roberto Riccardi, Paolo Borrelli, Riccardo Pucciarelli e Claudio Chiavacci, oltre che i comandanti della capitaneria di porto, Marco Di Vincenzo, e dell’Accademia Pierpaolo Ribuffo, a Massimiliano Vivaldi della Brigata Folgore e a tutte le altre autorità militari e civili.

Il questore D'Anna nel suo discorso ha ringraziato in particolare la Brigata Folgore per l'operazione Strade sicure in cui da un anno i militari sono impegnati, contribuendo al pattugliamento della città. Un pensiero speciale è stato rivolto alle vittime del dovere e ai loro parenti. Ma l'attenzione si è concentrata soprattutto sugli «agenti che operano con dedizione, passione e senso del dovere: ne sono prova i numerosi premi da loro ricevuti». Il questore ha fatto riferimento alla «sensibilità e calore umano» del suo personale definendoli il «valore aggiunto rispetto ai doveri istituzionali».

Gli altri dati. Nell’ultimo anno, gli omicidi volontari in provincia sono stati 5, quelli tentati 3, i colposi 11 (9 dei quali riconducibili a incidenti stradali). Sono diminuite del 4% le lesioni volontarie (477), deI 16% le percosse (86), del 26% le minacce (442), deI 36% le violenze sessuali denunciate (16). In calo anche i reati in materia di sfruttamento della prostituzione e pornografia minorile (da 11 a 3) e le estorsioni (da 79 a 64). Invariato il numero dei sequestri di persona (3), di cui nessuno a scopo estorsivo. In decremento del 7% le truffe e frodi informatiche (718) e del 25% i delitti informatici (57). Passati da 12 a 24 gli incendi. Diminuiti, invece, rispettivamente del 10% e dell’11%, i danneggiamenti (1.720) e quelli seguiti da incendio (32).

Le specialità. La polizia stradale ha controllato oltre 45mila persone con 4 arresti e 255 denunce, 18mila infrazioni accertate e quasi 500 patenti ritirate. Tre arresti, 10 denunce e quasi 6mila identificati dalla polfer. Grande lavoro per la polposta: 316 controllati, 45 denunce, 1582 gb sequestrati, 42 incontri nelle scuole. La polmare infine ha controllato 70122 persone, facendo sette arresti e 66 denunce, 779 visti concessi 115 multe.

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