Gioco
Sciopero della fame dei detenuti in ricordo di Pannella
Lunedì 23 maggio alle 20 hanno spento la tv e hanno fatto un forte applauso in onore del leader dei radicali e delle sue numerose battaglie per i diritti civili
LIVORNO. I detenuti delle Sughere fanno lo sciopero della fame per ricordo e rispetto delle battaglie di Marco Pannella. Un’iniziativa spontanea messa in pratica nella giornata di lunedì dai detenuti delle sezioni di media ed alta sicurezza. Un modo per esprimere cordoglio e vicinanza a Pannella e al suo impegno, per la tutela e l’affermazione dei diritti di tutte le persone, soprattutto di quelle che si trovano in carceri in Italia.
Lo rende noto il garante dei diritti Marco Solimano. I detenuti della media sicurezza hanno, in maniera del tutto pacifica, rifiutato il vitto dell’amministrazione per l’intera giornata, in ricordo dei tantissimi scioperi della fame messi in atto da Marco Pannella per rivendicare condizioni civili ed umane all’interno degli istituti di pena italiani. Poi alle 20, in contemporanea, hanno spento tutti i televisori e fatto partire un applauso che ha attraversato i muri e le sbarre, durato alcuni minuti. I detenuti delle tre sezioni di alta sicurezza hanno poi scritto e inviato alla famiglia una lettera per esprimere cordoglio per la perdita e il più caldo apprezzamento per l’opera di Marco Pannella in favore dei detenuti italiani e dei loro diritti.
«Appena ho saputo di queste iniziative mi sono recato all’interno della casa circondariale per incontrare rappresentanze dei detenuti per esprimere, anche da parte della città, il più sincero compiacimento per la sensibilità dimostrata e per i gesti di umana solidarietà testimoniati - dice Solimano - La passione e il calore con cui i detenuti hanno ricordato le battaglie di Marco Pannella hanno evidenziato quanto grande sia stato il suo impegno e quanta stima e condivisione abbia raccolto all’interno della popolazione carceraria. Grazie ai detenuti del carcere di Livorno».
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