Gioco
«Ato ha omesso una nostra delibera»
M5s chiede le dimissioni del direttore: entrata a gamba tesa della Regione
LIVORNO. L’articolo del Tirreno in cui si raccontava che Ato e Regione Toscana hanno informato il commissario giudiziale di Aamps che dal 2017 l’azienda di via dell’Artigianato resterà uno scatolone vuoto poiché la legge prevede che il servizio rifiuti in città venga svolto da Retiambiente, ha scatenato la reazione rabbiosa dei Cinque Stelle.
Beppe Grillo aveva parlato di ingerenza del Pd sul tribunale fallimentare, ora il sindaco e i consiglieri regionali grillini chiedono le dimissioni del direttore dell’Ato Borchi e la rimozione del dirigente della Regione Bernini, vale a dire i due tecnici che hanno firmato l’atto.
Secondo i 5 Stelle - che stamani hanno convocato una conferenza stampa sull’argomento - «la Regione è entrata a gamba tesa sul concordato di Aamps e questo tipo di azioni sono da rosso diretto».
La lettera - dicono i consiglieri regionali M5s - contiene l'omissione di una delibera della giunta M5s livornese dove questa indica la volontà esplicita di mantenere in house la gestione del ciclo integrato dei rifiuti. «Per questo - scrivono - chiediamo a Rossi se provvederà, a tutela della necessaria terzietà degli uffici tecnici, a rivedere la posizione del dirigente regionale firmatario della lettera e a chiedere le dimissioni del co-firmatario Borchi. La giunta Pd dovrà spiegarci in aula se hanno agito in autonomia o su indicazione di chi è loro superiore. In entrambi i casi la possibilità che quella lettera, privata per scelta o negligenza di un'informazione cruciale, potesse compromettere il destino della partecipata e delle centinaia di lavoratori tutelati dall'atto promosso dal consiglio comunale, ci impone un richiamo ai principi di responsabilità».(g.c.)
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