Il Tirreno

Livorno

Rivende nell’autolavaggio i gettoni rubati poco prima

Lara Loreti
L'autolavaggio in cui sonon avvenuti i furti
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L'autolavaggio in cui sonon avvenuti i furti

Livornese di 45 anni a processo: è accusato di aver sottratto circa 500 euro e di aver danneggiato la porta e la cassa del “Mixing park” in via Cattaneo

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LIVORNO. Rubare i gettoni da un autolavaggio e poi rivenderli il giorno dopo, ai clienti dello stesso esercizio, ma a metà prezzo. Nel processo di cui lunedì 23 maggio si è tenuta una udienza, è accusato di furto aggravato continuato Gianluca Luschi, livornese di 45 anni residente in via Cattaneo, alla Rosa, la stessa strada dove ha sede l’autolavaggio “Mixing Park”, dove secondo l’accusa l’uomo avrebbe rubato soldi e gettoni.

«All’inizio del settembre 2013 un cliente mi rimprovera: “Vendete i gettoni a 50 centesimi l’uno quando laggiù c’è uno che li dà a metà prezzo, a 25 centesimi”. Cosa? Allora mi avvicino alla persona indicata, ma non faccio in tempo. Lui si è già allontanato. Roba da non crederci», racconta il gestore dell’autolavaggio.

Un caso che è stato seguito dalla polizia, prima dalle volanti, intervenute sul posto dopo i singoli furti, e poi dalla squadra mobile che è riuscita ad arrestare Luschi grazie alle immagini delle telecamere del negozio e al riconoscimento dell’accusato da parte del gestore.

«Si tratta di un mio cliente - dice il responsabile del Mixing Park - Una volta, prima che avvenissero le intrusioni, Luschi (ma ancora non sapevo il suo nome) viene da me e mi dice: “Sai, ieri sera mentre rincasavo ho incrociato davanti all’autolavaggio una persona sospetta, secondo me aveva brutte intenzioni, e io l’ho allontanato”. Poi ci sono stati i furti e poco dopo, dalle indagini, è venuto fuori che l’autore era lui...».

Secondo la ricostruzione della squadra mobile, il primo colpo avviene il 30 agosto 2013, quando spariscono 100 euro in contanti dalla cassa. Qualcuno si è intrufolato nel negozio dopo aver danneggiato la porta, e ha spaccato la cassa, compresa la scheda, portando via il fondo. Passano pochi giorni e va in scena il secondo furto: è il 5 settembre quando vengono sottratti 400 euro in gettoni. L’indomani, nell’autolavaggio spunta un uomo che ne vende 4 a un euro. «Il danno non è stato tanto quello della refurtiva, ma piuttosto la rottura della porta e soprattutto della cassa: sui 6mila euro», precisa il gestore del Mixing Park.

Il 45enne è stato poi individuato grazie ai filmati: «Nelle immagini si vede il ladro che agisce nell’autolavaggio col piccone in mano - dice il gestore - e si riconosce nel volto. Poi attraverso le testimonianze di clienti e grazie agli accertamenti della polizia è stato possibile identificarlo». Luschi è difeso dall’avvocato Mario Maggiolo, che però ha detto di non voler rilasciare dichiarazioni in merito.
 

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