Gioco
Il ministero “dimezza” le multe Ztl in Venezia
Chi entra per errore nell'area a traffico limitato non deve essere sanzionato due volte
LIVORNO. Le telecamere in Venezia si sono accese per la prima volta l’11 gennaio scorso e dopo un mese di rodaggio sono partite le multe. Sanzioni salate in entrata e in uscita, dalle otto di sera alle otto di mattina (81 euro più spese di notifica). Sanzioni doppie per tutti coloro che - magari sbagliando - sono entrati nella Ztl notturna per riuscirne subito dopo da un altro o dallo stesso varco. Oggi il ministero dei Trasporti dice con chiarezza che la doppia multa per chi attraversa solo per «un tempo brevissimo» la zona a traffico limitato non s’ha da fare. Di sanzione, in questo caso, ne basta una.
Va detto che è stata la stessa polizia municipale a chiedere un parere formale al ministero dei Trasporti dopo le prime settimane di rodaggio dell’ordinanza predisposta dal Comune. Nella nota inviata a Roma il 12 aprile scorso, la responsabile dei procedimenti sanzionatori ha fatto presente che, per quanto riguarda la Venezia, «la casistica che si presenta frequentemente attiene al transito di uno stesso veicolo nell’arco di pochi minuti, se non addirittura nello stesso minuto», portando come esempio l’auto che entra dal varco di piazza del Luogo Pio e poi riesce subito da quello di via della Venezia. Quindi ha chiesto se in casi come questo sia corretto sanzionare due volte lo stesso mezzo o non si possa invece considerare l’entrata e l’uscita irregolare dalla Ztl come parte di un’unica condotta, applicando quindi una sola sanzione.
Come sottolinea il comandante Riccardo Pucciarelli, che abbiamo contattato ieri mattina, la polizia municipale non ha chiesto un parere al ministero perché pensa che in questi mesi siano state seguite procedure contro legge, ma per questione di buonsenso.
E anche perché, aggiungiamo noi, sono moltissimi i livornesi che da febbraio a oggi si sono visti notificare la doppia multa e dopo aver protestato si sono rivolti al giudice di pace.
Le prime sentenze sono attese per giugno. Ma intanto, proprio in questi giorni, è arrivata la risposta del ministero. Cosa dice? Che nel caso che abbiamo descritto «la condotta tenuta dal trasgressore può ritenersi come “condotta unitaria”». I tecnici del ministero scrivono che «valutandola da un’ottica prettamente giuridica», «l’operazione di entrata e, dopo un tempo brevissimo, di uscita dall’area sottoposta a traffico limitato» si può configurare come «il momento conclusivo della condotta illegittima e, quindi, non come una diversa e ulteriore infrazione».
Attenzione, da Roma sottolineano però anche che questa risposta non è in contraddizione con l’ok che lo stesso ministero aveva dato nel novembre del 2014 al Comune per multare i veicoli sia in entrata che in uscita dalla Ztl notturna in Venezia. Bisogna infatti distinguere tra quelli che sbagliando entrano nell’area e riescono subito, quelli che entrano e ci restano ore e quelli che se non ci fosse la multa in uscita farebbero i furbi, magari parcheggiando prima delle 20 (comunque vietato visto che c’è la Zsc).
Ora quindi cosa accadrà? Va detto che la competenza non è della polizia municipale ma degli uffici comunali che predispongono l’ordinanza. «Trasmetterò la risposta del ministero agli uffici della Mobilità che gestiscono gli atti relativi al sistema - chiarisce quindi il comandante - affinché possano fare le opportune valutazioni e agire di conseguenza». La palla, insomma, passa al Comune, ma l’unica strada percorribile sembra quella di «stabilire un termine di buon senso entro il quale è chiaro che l’automobilista ha fatto un errore e viene sanzionato una sola volta, in entrata, e non anche in uscita».
A questo punto è probabile che venga stabilito un termine temporale (3 minuti? 5? 10?...) entro il quale non viene notificata la sanzione doppia, in modo da salvare almeno a metà chi attraversa la Ztl per errore. In tutti gli altri casi la multa sia in entrata che in uscita non sembra in discussione.
Sarà il Comune a decidere. In caso di nuova ordinanza non dovrebbe comunque valere per le multe già notificate. Sempre che per quelle non intervenga il giudice.
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