Gioco
Orti sociali anche ad Antignano scatta la protesta dei residenti
Raccolta di firme contro i 60 spazi previsti dal Comune nel parco di via Caduti nei Lager Nazisti «Bella iniziativa ma non in mezzo alle case, meglio spendere per riqualificare. E qui non c’è acqua»
LIVORNO. La raccolta firme è scattata pochi giorni fa, dopo che i tecnici del municipio sono tornati in via Caduti dei lager nazisti per fare le misurazioni. Così i residenti di questo angolo di Antignano dicono no ai sessanta nuovi orti urbani che l’amministrazione comunale vuole realizzare nell’area verde pubblica davanti alle loro finestre.
La raccolta firme anti-orti sociali è stata lanciata da un gruppo di residenti dei palazzi che circondano il parco e sta facendo il giro di condomini e negozi. «L’iniziativa di per sé è lodevole, non siamo contro gli orti in generale - spiega Enrico Falleri - ma non si facciano in mezzo alle case».
«L’area - dice il residente - è troppo vicina alle abitazioni e rischiano di nascere situazioni di conflittualità. Se lo immagina: bidoni, gazebo, braciate. Sarebbero a 12 metri dalle case. Ma il punto è un altro: quell’area doveva essere destinata a verde pubblico, è l’unico punto verde all’interno della vecchia Antignano e c’è solo qualche gioco per bambini. Avrebbe dovuto essere un polmone verde attrezzato per bambini, anziani. I soldi sarebbe meglio spenderli così. O magari per riqualificare piazza Bartolommei». «In Comune - riprende - dicono che lì ci sono il parcheggio e l’acqua. Intanto l’acqua non c’è: il pozzo è secco, tant’è vero che è stato murato. Come faranno? In più faccio presente che nel 2004 furono piantati degli alberi che morirono subito perché la zona, sempre battuta dal vento, non è idonea. Quanto al parcheggio, non è neppure sufficiente ai residenti...». «Ben vengano - ripete - gli orti sociali. L’iniziativa è lodevole. Ma non in prossimità delle case. Qui il colore politico non c’entra, è questione di opportunità».
Fino a oggi sono già state raccolte quasi 200 firme per chiedere al Comune di ripensarci.
Diverso il punto di vista dell’amministrazione, che a inizio anno ha censito le aree idonee all’agricoltura sociale (dodici in tutto) con l’intenzione di ampliare l’esperienza già avviata in città una decina di anni fa a Salviano (diversa è la situazione di via Goito, dove è stata occupata un’area privata). A febbraio l’assessore Alessandro Aurigi ha lanciato due progetti da presentare alla Regione per il bando da tre milioni di euro complessivi denominato "100 mila orti in Toscana". Non solo per gli anziani, ma anche per giovani e famiglie. Ha così fatto sapere che gli orti di Salviano saranno ampliati, mentre «la nuova area individuata per accedere al finanziamento è quella di circa 7mila metri quadri in via Caduti nei lager nazisti a Antignano».
Per quanto riguarda Salviano, è stato spiegato che è previsto un ampliamento per 2mila metri quadri, in modo da ricavare altri 20 orti. Quanto ad Antignano, «sono previsti 60 orti di circa 50metri quadri l'uno» soprattutto per i giovani.
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