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Addio Nella Fortis, comunità ebraica in lutto
Impegnata nell'Associazione donne ebree d'Italia e molto conosciuta, era vedova del già rabbino capo di Livorno Bruno Polacco e madre della guida del Benè Berith toscano Gadi
LIVORNO. Nel corso del sabato ebraico è scomparsa a 85 anni, all'ospedale di Livorno, Nella Fortis, vedova del già rabbino capo di Livorno Bruno Polacco. Pluridecennale la sua attività nel mondo delle comunità ebraiche nelle quali ha vissuto e operato: Venezia, Ferrara e Livorno. Forte il suo impegno, anche con incarichi di presidenza, nell'Adei (Associazione donne ebree d'Italia) che in una nota diffusa all'indomani della scamparsa la ricorda "valorosa e assidua componente della nostra associazione, anzi una delle sue colonne portanti per molti decenni, oltre che maestra di numerosissime generazioni di giovani ebrei livornesi che la ricordano con grande nostalgia e affetto".
Già prima che la notizia venisse diffusa,al termine del riposo sabbatico, in molti hanno raggiunto la camera mortuaria di Livorno o hanno inviato messaggi nelle pagine social delle comunità ebraiche.
Classe 1931, Nella Fortis arrivò a Livorno nel 1960, quando il marito venne chiamato dal rabbino Alfredo Shabbetai Toaff per affiancarlo nella conduzione religiosa della comunità labronica (diverrà poi rabbino capo nel 1963,dopo la scomparsa del primo). Tra le sue attività, anche molti anni di direzione di colonie per la gioventù dell'Organizzazione sanitaria ebraica (Ose). Il figlio maggiore, Daniele, è attualmente consigliere della comunità ebraica di Livorno, mentre il secondogenito Gadi è ora alla guida del Benè Berith toscano nonché esponente liberale. Riposerà nel cimitero ebraico di Venezia, al Lido, accanto al marito scomparso nel 1967. Sempre al cimitero ebraico del Lido di Venezia sarà celebrato l'ultimo saluto lunedì 23 maggio a mezzogiorno.
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