Gioco
Colle conferma il taglio del 4% della Tari
Approvato il bilancio 2016: recuperati 560mila euro di evasione, risparmiati 114mila euro di illuminazione pubblica
COLLESALVETTI. Con 10 voti a favore (quelli del Pd) e tre contrari (due del M5s e quello di Forza Italia) il consiglio comunale di Collesalvetti ha approvato il bilancio 2016.
Un bilancio che si presenta all’insegna dell’efficientamento della macchina amministrativa, con una serie di tagli alle spese, ma che soprattutto si caratterizza per due elementi: 1) non ci sarà alcun aumento di tasse, anzi è confermato il taglio della Tari; 2) allo stesso tempo non ci sarà alcun taglio ai servizi.
Non era scontato, viste le difficoltà arcinote degli enti locali, ma visto ancor di più la mazzata giudiziaria che l’amministrazione colligiana ha subito l’11 febbraio con la sentenza sulle piscine.
Cala la Tari, sale la differenziata. «Per il secondo anno consecutivo confermiamo l’abbassamento del 4% della tassa sui rifiuti», afferma il sindaco Lorenzo Bacci, evidenziando con una certa soddisfazione il risultato, «opposto a quello di Livorno - sottolinea il primo cittadino - dove da due anni la Tari è aumentata del 14%».
«E non si dica - aggiunge - che a Colle non facciamo la differenziata: noi siamo riusciti aggredendo le grandi utenze ad arrivare alle soglie del 40% di differenziata (Livorno fa il 47%, ndr). E’ la riprova che i piccoli passi aiutano. Alziamo la percentuale della differenziata senza gravare sulle tasche dei cittadini».
Invariati gli altri tributi. Il resto della tassazione invece è rimasta invariata: «Avremmo potuto lavorare sulla tassa suolo pubblico, sulla pubblicità, potenzialmente anche imporre nuove imposte, ad esempio la tassa di soggiorno che non è stata attivata neanche quest'anno: si parla di 30mila euro di introiti, ma ci rinunciamo per dare il più ossigeno possibile alle attività turistiche - sottolinea Bacci -. E tutto questo a fronte del mantenimento totale dei servizi ai cittadini».
I tagli alla spesa: -114mila euro di illuminazione pubblica. I tagli sono arrivati invece sulla macchina amministrativa: le spese di rappresentanza previste nel 2016 per sindaco e assessore a 1168 euro. Tremila euro saranno risparmiati invece grazie all’uso della Pec.
«La riduzione di spesa sul personale continua e quest’anno ci vedrà spendere 63mila euro in meno grazie ad alcuni pensionamenti - aggiunge Bacci -. Mentre per le consulenze abbiamo previsto zero euro. L’Unione della Valdera poi ci permetterà con 10mila euro di fare formazione per tutta la struttura».
Ma la voce risparmi si basa soprattutto sull’illuminazione: «Abbiamo risparmiato 114mila euro per l’illuminazione pubblica dopo l’adesione al consorzio Certa - spiega il sindaco -. Ora faremo un lavoro analogo per le caldaie e l’illuminazione interna su 31 immobili comunali, a partire dalle scuole».
Maxi recupero contro l’evasione. Nel 2015 sono stati recuperati 560mila euro di evasione Irpef, Tari, Imu: «Una cifra enorme per un Comune come il nostro - commenta Bacci -. Siamo avanti a comuni capoluogo come Livorno e Pistoia. Merito dell’ufficio tributi che è stato potenziato e del coordinamento con altri uffici, come polizia municipale e urbanistica».
Ripartono gli investimenti, cala l’indebitamento. Gli investimenti tornano ai livelli del 2011, grazie all’allentamento del patto di stabilità. Saranno destinati in particolare all’ultima azione per il palazzetto e alla realizzazione del polo scolastico. Buone notizie anche dal livello di indebitamento: «Dal 7% nel 2011, ora siamo a poco più dell'1% - dice Bacci - Dunque abbiamo più margine di spesa corrente».
«Un bilancio per i cittadini». Bacci va fiero del bilancio 2016. «Il cittadino non si troverà alcun aggravio di imposte - dice -. Rimarrà il meno 4% sulla Tari. Vorrei ricordare anche che da noi l’addizionale Irpef è modulata per scaglioni con esenzioni fino a 10mila euro». «Tutto questo - aggiunge - è stato raggiunto in presenza della sentenza sulla Cittadella dello Sport che ci costringe per prudenza ad accantonare 400mila euro». Una botta da 4.5 milioni di euro su un bilancio di 12. «Quando è arrivata abbiamo dovuto stravolgere i conti. La sentenza ci ha messo a dura prova, ma la squadra del Comune ha risposto molto bene, grazie al lavoro, in primis dell’assessore al bilancio Crespolini, degli uffici ragioneria, personale e tributi e del segretario generale Di Blasi».
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