Il Tirreno

Livorno

La patente dell'autista è scaduta e la polstrada blocca la gita delle Bartolena

di Lara Loreti
Uno dei bus che dovevano andare a Monteriggioni, controllati dalla polizia stradale
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Uno dei bus che dovevano andare a Monteriggioni, controllati dalla polizia stradale

Livorno, gli alunni, diretti a Monteriggioni, sono dovuti tornare a scuola. L’autista era senza cintura, scoperta una porta rotta al pullman

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LIVORNO. L’autista non ha la cintura e ha la patente scaduta; il bus ha una porta rotta. E la gita scolastica salta. Una brutta avventura quella vissuta ieri mattina dagli alunni della scuola media Bartolena. Il pullman, che avrebbe dovuto portare 40 studenti a Monteriggioni, è stato fermato dalla polizia stradale poco dopo la partenza. E i bambini alla fine sono dovuti tornare sui banchi di scuola, nonostante la direzione e la stessa polstrada abbiano tentato di recuperare un altro mezzo e soprattutto un altro conducente.

È successo ieri mattina alle 8. I poliziotti si sono subito resi conto che l’autista guidava con la cintura di sicurezza slacciata. E quindi l’hanno fermato. Ma dal controllo è emerso che aveva anche il permesso di guida scaduto e che aveva superato la soglia dei 68 anni. Fuori uso anche la porta di emergenza del mezzo. Sono quindi scattate le multe. A quel punto non c’è stata scelta: la gita è stata fermata. Sarà recuperata appena possibile.

È andata meglio invece l’altro ieri ai bimbi delle scuole elementari Gramsci, fermati sempre in città: una cinquantina di scolari diretti a Populonia. La polizia stradale, coordinata dal dirigente Bruno Agnifili, ha verificato che il bus aveva una porta difettosa. La direzione della scuola non ha perso tempo. I bambini, eccitati dal viaggio, non potevano rimanere delusi. Il pullman è stato quindi subito sostituito e la gita è proseguita, senza rischi per nessuno. Con buona pace dei genitori, che grazie alla polstrada hanno potuto, in serenità, attendere il ritorno a casa dei piccoli turisti.

Dall’inizio dell'anno la polstrada livornese ha controllato quasi un’ottantina di mezzi. Gli accertamenti effettuati dagli agenti sono iniziati a metà febbraio, quando è stata emanata la circolare congiunta dei ministeri dell’Istruzione e dell’Interno che ha inasprito la normativa sui controlli dei mezzi destinati alle gite scolastiche.

I controlli sono molto meticolosi e riguardano sia il conducente sia l’efficienza dei mezzi. Tutti gli autisti vengono sottoposti ad alcol test e vengono loro controllati i documenti. Le verifiche tecniche invece riguardano il funzionamento dei dispositivi di bordo. Prima di quella a Monteriggioni, erano già state bloccate di due gite, lo scorso 11 marzo per defaillance dei mezzi.

 

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