La protesta
Iti Galilei da record con 468 matricole
Cecioni a gonfie vele. Enriques cresce con l’accreditamento Cambridge e la maturità internazionale, mini-ripresa al Classico
LIVORNO. Snobbano ancora il latino e il greco, anche se va leggermente meglio dell’anno passato. E continuano ad ignorare quella professione, un tempo supergettonata, che insegna a dirigere i lavori in cantiere, a stimare terreni e fabbricati. Nonostante una piccola ripresa il liceo Classico si conferma ai bassifondi delle preferenze dei giovani livornesi, seguita solo dal Geometri Buontalenti che si colloca all’ultimo posto. Mentre tornano alla carica le vecchie professioni: odontotecnici, elettricisti, capitani, macchinisti. E ovviamente periti. Gli studenti livornesi 2.0, quelli della rivoluzione digitale dove la musica è Youtube e Spotify ma soprattutto i figli di una maxi crisi economica e occupazionale, puntano, in massa, verso scuole che possano garantire loro - almeno sulla carta - un lavoro. Possibilmente subito dopo il diploma. Sono le iscrizioni alle scuole superiori al prossimo anno scolastico a disegnare il quadro: l'esercito dei 1819 studenti che escono dalla terza media ha scelto. Per alcuni versi si confermano le tendenze dell'anno passato, con alcune novità. E si segna un nuovo guinness nella storia dell'istituto tecnico industriale di via Galilei che registra 468 alunni, seguito dal liceo Cecioni che continua a riscuotere grandi consensi considerate le 417 matricole.
Iti Galilei, sempre più in alto. Ben 17 prime classi, addirittura si arriva alla sezione "S" all'istituto tecnico industriale Galilei che segna il record di 468 nuovi iscritti. Un record che da una parte è motivo di orgoglio per la preside Giuliana Ficini, ma dall'altro scatena la ricerca sfrenata degli spazi. «Ci stiamo comprimendo - commenta a caldo la dirigente - 468 alunni, anche se poi qualcuno come sempre succede, deciderà di cambiare scuola, sono tanti». Secondo la dirigente, si tratta di un appeal generale crescente per gli istituti tecnici: «In un contesto di precarietà e di difficoltà come il nostro - prova a raccontare "i segreti" del suo successo - le famiglie e i ragazzi preferiscono optare per una scuola che garantisce, data la serietà e la qualità della nostra istruzione, una preparazione che consente sia di proseguire gli studi all'università, sia di procedere con un inserimento lavorativo, dopo il diploma».
All’Enriques tira la maturità internazionale. Quell'accreditamento Cambridge, secondo Simonetta Costagliola, al timone del liceo Enriques, è una delle chiavi del ritrovato successo della sua scuola. Che quest'anno oltrepassa le duecento nuove iscrizioni, fermandosi a quota 220 (lo scorso anno ne aveva 196). Il boom del liceo sportivo si è assestato: anche nel 2016-2017 si prevedono due classi, come l'anno passato. La novità è il cosiddetto "potenziamento internazionale di primo livello" per chi sceglie il liceo scientifico. «In Italia siamo solo in 40 scuola ad avere l'accreditamento Cambridge: gli studenti che scelgono questo indirizzo fanno alcune materie in lingua inglese, questo percorso garantisce una fluidità con la lingua, ingrediente quanto mai fondamentale oggi. Quest'anno all'Enriques saranno nove le classi prime, una in più dello scorso anno». Costagliola è contenta anche dei dati che arrivano dal Vespucci e dal Colombo.
Si torna a fare i lupi di mare. Se l'anno passato la "nave" del Nautico Cappellini si era arenata, scendendo al di sotto dei 100 nuovi iscritti, la scuola che sforna i lupi di mare riparte. E per il 2016-2017 conta 137 nuovi iscritti. «Siamo contenti e torniamo a ripetere che tanti dei nostri studenti vengono da fuori Livorno: questa ripresa è dovuta ad un’attività di orientamento fatta di laboratori e dimostrazioni pratiche, anche con il nuovo simulatore, cosa che non facevamo prima», spiega Patrizia Pini responsabile dell’orientamento sia al Cappellini, al professionale Orlando e al geometri Buontalenti.
La ripresa dell’odontotecnico. Anche in questo caso, secondo Pini, è l’orientamento attivo fatto ai ragazzi di terza media a fare la differenza: quest’anno all’Orlando di piazza due Giugno si festeggia un aumento delle “matricole” del 50% rispetto all scorso anno. «Torniamo a fare una prima con indirizzo odontotecnico, anche se i ragazzi scelgono il Mat dove si imparano le tecniche di manutenzione», dice.
Classico e geometri, tra caduta libera e piccoli recuperi. Per fortuna, come istituto, il Niccolini-Palli è in crescendo grazie agli indirizzi di Scienze Umane ed Economico Sociale: il problema è sul liceo Classico, anche se rispetto all'anno passato ci sono 7 nuovi iscritti in più (al Palli più 32). A commentare questa tendenza è la preside, Nedi Orlandini: «I licei classici sono in sofferenza a livello nazionale e ovviamente questa caduta è una conseguenza della crisi, le famiglie preferiscono fare investimenti a breve termine in scuole che una volta terminate, diano la possibilità di un lavoro subito - dice - A noi comunque preme mantenere le due classi prime». Sulla caduta libera del Geometri, Pini scuote la testa: «Purtroppo la qualifica di geometra, oggi, è difficilmente spendibile sul mercato europeo: lo scorso anno è stato lanciato il nuovo indirizzo “grafico” ma non è partita ancora alcuna classe», chiude.
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