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L' assessore Aurigi denuncia su Fb un autista di Aamps: scatta l'iter disciplinare
Livorno, camion della differenziata sul marciapiede in via Ricasoli, l'amministratore fa la foto: ho agito da cittadino, per sensibilizzare. Il dipendente finisce nei guai
LIVORNO. Siamo in via Ricasoli. Il camion dell’Aamps riservato alla raccolta differenziata dei rifiuti sale sul marciapied, impedenendo il transito dei pedoni: gli operatori scendono e iniziano a gettare all’interno del mezzo le scatole di cartone lasciate davanti alla vetrina di un negozio.
L’assessore ai lavori pubblici, Alessandro Aurigi, vede la scena, scatta una foto e la pubblica sulla sua pagina Facebook ufficiale, accompagnata da questo post: “Camion di Aamps che raccoglie cartoni in via Ricasoli... è montato sopra al marciapiede suonando il clacson per far scansare i pedoni. Ora 18.30. Qualcuno di Aamps può spiegarmi questo?”. Apriti cielo: l’assessore lo scrive lunedì pomeriggio, in rete piovono i commenti e a distanza di 24 ore dall’azienda salta fuori che almeno per l’autista sarà avviato un iter disciplinare.
Al post di Aurigi rispondono in molti, compresi i lavoratori di Aamps. Quasi tutti criticano senza sconti la manovra fatta dagli operatori, ma molti contestano anche la scelta dell’assessore di pubblicare tutto su Fb invece di chiamare l’azienda. «Signor assessore - scrive ad esempio Mirko Piram - qualcuno le ha già consigliato, ma senz'altro avrà già provveduto, a segnalare l'accaduto ad Aamps, in modo da far aprire il meritato iter disciplinare». Detto questo, «il fatto che lei però abbia voluto evidenziarlo su fb, alimenta solo quell'odio e astio nei confronti di tutti noi dipendenti che non meritiamo. Le istituzioni dovrebbero essere al di sopra di certi atteggiamenti». Altri commentatori la pensano così (Dario Puliero definisce ad esempio il gesto di Aurigi «molto molto discutibile»), ma c’è anche chi invoca punizioni severe per i lavoratori: «Sono da licenziare», si legge tra i commenti.
Così si scatena un nuovo botta e risposta intorno ad Aamps. «Sicuramente - interviene il coordinatore della Rsu, Pietro Panciatici (Cgil) - guardando la foto l’operazione fatta non sembra conforme al codice della strada. Se l’azienda verificherà che è stata scorretta farà quello che ha sempre fatto: verificherà se ci sono le condizioni per richiamare i dipendenti. È la norma». Ma rispetto alla foto e al commento, «ci sembra una modalità di operare non proprio corretta da parte di un assessore.
Chiediamo di usare canali più opportuni che evitino di esasperare i toni. E gradiremmo che lo stesso tempo fosse impiegato per verificare che gli operatori siano messi in condizione di operare correttamente, ora che si vuole estendere la raccolta differenziata». Ieri mattina abbiamo contattato Aurigi, che ha confermato di avere scattato la foto: «È stata una cosa istintiva, da cittadino. Le mie parole forse hanno avuto più risonanza perché sono assessore, ma l’idea era di mettere in evidenza una cosa che va evitata, permettendo a chi di dovere di migliorare il servizio. È questione di attenzione e sensibilità. Lungi da me innescare qualsiasi polemica con i lavoratori, anzi. L’idea è di stimolare chi coordina queste attività nell’ottica di sensibilizzare i dipendenti. Sensibilizzare a non comportarsi così, a maggior ragione in quella che è un’area (quasi) pedonale. Vale per tutti: il cittadino che guarda, che opera, che dirige l’azienda, che amministra il Comune. Facciamo tutti parte della stessa comunità, ognuno per la sua parte può contribuire a fare l’interesse della città. Nessuna volontà di strumentalizzare».
Il dibattito è andato avanti e alle 19 Aurigi è tornato su Fb. «Ho letto con attenzione tutti i post, in particolare quelli dei dipendenti della nostra municipalizzata. Mi hanno fatto riflettere.... Stiamo parlando di uomini e donne che tutti i giorni lavorano per mantenere pulita Livorno. Che, complessivamente, sono dediti a fornire le loro performance con impegno e abnegazione e che stanno vivendo un periodo burrascoso non dipendente da loro».
«Ho contattato l’azienda - ha aggiunto - e mi è stato riferito che l’autista che ha commesso l’inadempienza sarà sottoposto al vaglio delle procedure previste dal codice disciplinare e dal codice della strada. Nessuno dovrà gioire per questo. L’auspicio è che possa comprendere l’errore e essere avviato ad un percorso formativo».
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