Il Tirreno

Livorno

lutto

Addio Gennaro, verniciatore di auto. Lascia moglie e figli

di Lara Loreti
Gennaro Picarelli
◗
Gennaro Picarelli

S’è spento a 57 anni. Le sue passioni, calcetto e modellismo. Il dolore della coniuge: «Lo amavamo per la simpatia»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Gli amici e i clienti lo chiamavano Gennarino, non solo e non tanto per il fisico esile, ma soprattutto come vezzeggiativo e in senso affettuoso. Gennaro Picarelli era la classica persona che si fa benvolere, per la simpatia, la positività, la capacità di fare sempre la battuta giusta al momento giusto e di far sorridere. Una brutta malattia se l’è portato via l’altra notte alle 2, nel reparto delle Cure Palliative dell’ospedale, dove era ricoverato da lunedì, dopo essere stato assistito per qualche settimana a casa, nella fase più acuta della patologia. Aveva 57 anni: li aveva compiuti lo scorso 30 aprile. Lascia nel dolore la moglie Patrizia Mantellini, i figli Angela 29 anni, e Andrea, 13, il cognato Stefano, oltre a tutti i parenti e gli amici.

Picarelli abitava in corso Amedeo con la famiglia e in città era conosciuto per la sua professione: era un verniciatore d’auto molto bravo e faceva questo mestiere da anni. Nel corso della sua vita, aveva lavorato in diverse carrozziere. In particolare, negli ultimi tempi prestava servizio in una a Collinaia. Tuttavia, di recente, era andato in pensione. Non per l’età, come precisa la moglie Patrizia, ma perché la malattia non gli consentiva più di vivere come prima e di lavorare a tempo pieno. «Due anni e mezzo fa gli hanno diagnosticato un tumore, e ad aprile 2014 è stato operato - racconta la moglie - Ha fatto dei cicli di chemio e per un anno e mezzo è stato meglio. Solo che la terapia gli ha provocato altri problemi. Negli ultimi tempi Gennaro ha cominciato a stare male: s’è aggravato molto velocemente. E purtroppo l’abbiamo perso».

Picarelli viene descritto da chi lo conosceva come un uomo solare e divertente. «Da ragazzi giocavamo a calcetto insieme nel campetto della chiesa di via dei Sette Santi - dice l’amico Francesco Franzoni - Gli schieramenti erano piccoli contro grandi. Io ero nei bimbetti e lui tra gli adulti, ma a vincere era sempre la mia squadra! Lui non si arrabbiava mai. Era l’unico a Livorno a giocare con la maglia dell’Udinese, di Zico. Lo ricordo con affetto, come una persona dal cuore d’oro».

Oltre al calcetto, la grande passione di Picarelli era il modellismo. Lo racconta la moglie Patrizia: «Adorava montare le auto, soprattutto quelle d’epoca, e anche le navi: il modellismo era il suo hobby preferito. Inoltre era molto appassionato del suo lavoro. E poi era sempre allegro: noi lo amavamo anche per la sua simpatica».

L’ultimo saluto a “Gennarino” ci sarà oggi pomeriggio nella chiesa Santa Maria del Soccorso, in piazza Magenta, alle 15.30. Il corteo, a cura del servizio funebre della Svs di via San Giovanni, partirà alle 15 dalla camera mortuaria dell’ospedale sul viale Alfieri. Alla famiglia le condoglianze del Tirreno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web