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Terme del Corallo, il miracolo dei volontari
LIVORNO. Tornerà a sgorgare l'Acqua Vittoria? Era altamente purgativa ed era uno dei cinque "prodotti" (le acque Corallo, Corzia, Sovrana, Preziosa e Vittoria) rappresentativi dello stabilimento...
LIVORNO. Tornerà a sgorgare l'Acqua Vittoria? Era altamente purgativa ed era uno dei cinque "prodotti" (le acque Corallo, Corzia, Sovrana, Preziosa e Vittoria) rappresentativi dello stabilimento Acque della Salute il cui splendido complesso liberty è stato sottoposto domenica ad una nuova tornata di ripulitura con i volontari di Reset e dell'Associazione Terme del Corallo onlus.
All'intervento hanno partecipato in tutto circa 150 volontari, compresi comuni cittadini e studenti che, muniti di elmetto regolamentare, guanti da lavoro, occhiali di sicurezza ed eventualmente mascherina antipolvere, si sono adoperati per ridare visibilità all'edificio principale: dopo anni di abbandono, era stato letteralmente aggredito dalla vegetazione spontanea tanto da sembrare di trovarsi nella giungla birmana con le antiche pagode buddiste avviluppate dai rampicanti oppure in una scena del documentario "La Terra dopo l'Uomo".
L'intervento ha riguardato tanto la parte retrostante dell'edificio principale, ovvero quella rivolta verso il viale Ugo Foscolo, quanto il vasto loggiato progettato dall'ingegner Adriano Unis (autore anche della Barriera Margherita) che collaborò con Angiolo Badaloni nella realizzazione del grandioso complesso termale.
«Naturalmente non siamo intervenuto sulla parte alta dell'edificio - spiega Emilio Rossini di Reset - ma taglieremo gli arbusti ad altezza d'uomo in modo che la parte sovrastante delle piante rampicanti ed infestanti, una volta seccata, potrà essere poi rimossa in sicurezza, magari impiegando una piattaforma».
In prospettiva si spera inoltre di tornare presto a far zampillare l'acqua dalla fontana situata nel piazzale, mentre un paio di volontari dell'Associazione Terme del Corallo sta scavando per ritrovare il perimetro dell'aiuola rilevata a forma di mezzaluna un tempo antistante la fontana.
Restando in argomento, come accennato in apertura, i volontari stanno anche intervenendo sulla piccola torre ottagonale, quella situata lato monte, presso la quale si trova il pozzo dell'Acqua Vittoria.
«In teoria quell'acqua potrebbe tornare a sgorgare - spiega Silvia Menicagli dell'Associazione Terme del Corallo - e si può pensare ad un sondaggio idrogeologico dei pozzi tuttora presenti nell'area dell'ex stabilimento termale e verificare se sono ancora sfruttabili. In origine erano cinque e ne sono rimasti quattro. In particolare, l'Acqua Vittoria aveva un contenuto di sali di ben 14 grammi per litro, era fortemente purgativa e veniva anche imbottigliata a scopo terapeutico. Era inoltre distribuita negli ospedali».
Si tratta, in pratica, di effettuare dei prelievi delle acque tuttora presenti nei pozzi, analizzarle e magari confrontare i valori ottenuti con quelli rilevati nel 1855 dal chimico Giuseppe Orosi, direttore della Scuola di Farmacia di Pisa.
Roberto Riu
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