Gioco
A quaranta chilometri all’ora sui viali lungo l’Aurelia: saranno sincronizzati i semafori
Livorno, da viale Boccaccio a via Firenze il progetto del sindaco Nogarin e del gruppo 5 Stelle
LIVORNO. Semafori sincronizzati lungo l’Aurelia, da viale Boccaccio fino a via Firenze (e viceversa) ad una velocità di marcia di 40 chilometri orari. Il Movimento 5 Stelle rilancia - per bocca del consigliere Marchetti - il piano firmato la scorsa estate dall’assessore al traffico (trombato) Giovanni Gordiani.
La mozione di Marchetti, presentata ieri mattina in consiglio comunale, trova anche il pieno sostegno del sindaco Nogarin, per il resto molto silenzioso durante tutta la seduta: «E’ necessario prendere atto, guardandosi attorno in Europa, che la tendenza è avere l’onda verde sui viali di circonvallazione in modo da garantire uno scorrimento più fluido possibile. 40 chilometri all'ora sono una velocità che può permettere in tutta sicurezza la viabilità», ha detto il sindaco.
E così, quasi un anno dopo, la rivoluzione della viabilità riparte da dove era stata interrotta, tra l’altro con feroci critiche da parte della maggioranza verso il proprio assessore. Attenzione però: perché se la linea politica del gruppo di maggioranza e del sindaco è chiara (semafori verdi viaggiando a 40 all’ora), Giuseppe Vece, sostituto di Gordiani, lascia un punto interrogativo sulla fattibilità dell’operazione: per coordinare il verde nei due sensi di marcia servirà infatti una funzione matematica che non per forza dirà che quella dei 40 chilometri orari sia una soluzione fattibile. «Non è possibile stabilire la velocità a priori - ha spiegato Vece -. Il perno portante sarà l’incrocio tra viale Carducci e viale Alfieri, su quello verranno sincronizzati tutti gli altri semafori. Partendo da lì verrà fatto uno studio matematico che darà una o più soluzioni tecniche riguardo alla velocità. Su questa base sarà poi presa una decisione politica e si valuterà se è compatibile con le esigenze di traffico». Insomma, la decisione più che nelle scelte degli amministratori, ad oggi sembra nelle mani di un algoritmo.
Sui 40 chilometri orari però - che non sarebbero un limite, ma la velocità per trovare tutti i semafori verdi - il gruppo di maggioranza e il sindaco non hanno dubbi. L’obiettivo dichiarato da Marchetti è quello di una maggior sicurezza e di un minor smog: «La cinta esterna alla città è caratterizzata dai viali di scorrimento ed è bene, nell'ottica di una revisione degli accessi, delle soste e del trasporto pubblico, che essi siano facilmente percorribili e messi maggiormente in sicurezza - ha detto il consigliere grillino -. Oggi alcuni semafori come quelli tra via Redi e viale Mameli sono sincronzzati con velocità di 65 chilometri orari. Per agevolare invece lo scorrimento e la sicurezza con velocità più consone è bene fare un progetto di onda verde come a Firenze, dove a 40 all’ora si prende sempre il verde».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
