Gioco
Il volontariato festeggia ma i sindaci non ci sono
In piazza Grande arriva solo l’assessora di Livorno. Musica e tanta partecipazione con trenta associazioni. Tensioni tra Cesvot e Unione Inquilini che se ne va
LIVORNO. Volontari, banchetti, solidarietà, dimostrazioni di soccorso, giochi e tanta musica con la banda della Svs. Ieri pomeriggio la Festa del Volontariato organizzata dal Cesvot ha colorato piazza Grande. Una trentina di associazioni si sono riunite per presentare le loro attività sotto un sole di maggio che finalmente si è fatto vedere. Un’ombra non è però passata inosservata: l’assenza di tutti i sindaci della provincia che come spiega la presidente del Cesvot, Fiorella Cateni, erano stati invitati a partecipare. «Mi dispiace - interviene - l’invito era stato regolarmente inviato a tutti, hanno perso un’occasione». L’unica a partecipare all’iniziativa è stata l’assessora al sociale Ina Dhimgjini, in rappresentanza del Comune di Livorno. «Ci tengo comunque a ringraziare le istituzioni - sottolinea Cateni - devono rendersi conto del patrimonio che hanno, perché con la crisi difficile che sta attraversando il nostro territorio, il volontariato è un contributo importante».
Il sindaco Filippo Nogarin, che era annunciato nel comunicato di presentazione, non si è arrivato. Cateni ha voluto comunque «esprimere solidarietà a lui e a tutte le persone che in questo momento stanno subendo un’ingiustizia». Ovvero? «Bisogna aspettare prima di condannare. Le persone si giudicano per quello che fanno o non fanno, non si strumentalizzano gli avvisi di garanzia. Sono sempre stata garantista».
La festa è decollata con il contributo dei volontari, le interviste di Antonello Riccelli di Telegranducato, dimostrazioni di soccorso, tanta musica, famiglie.Ma c’è stato spazio anche per una polemica. «Il Cesvot ha impedito all'Unione Inquilini la raccolta di firme in difesa della Costituzione», ha scritto il presidente dell’Unione Inquilini, Paolo Gangemi, poco dopo l’inizio della manifestazione. Si è così venuti a sapere che dopo un botta e risposta con la presidente del Cesvot, Gangemi e i suoi hanno abbandonato l’iniziativa. Le due versioni sono simili, ma con punti di vista diversi. «Nel nostro spazio espositivo - spiega Gangemi - avremmo pubblicizzato le informazioni sul diritto all'abitare, sulle modalità per difendersi dallo sfratto per morosità incolpevole. Con i ragazzi del servizio civile avremmo voluto presentare il progetto per ridurre le nuove povertà tra gli assegnatari dell'edilizia residenziale pubblica. Ma in questo momento storico c'è sembrato altrettanto importante manifestare la nostra ferma posizione in difesa della Costituzione e avevamo preparato i moduli di raccolta firme per il referendum». «La presidente del Cesvot - aggiunge - ci ha impedito la raccolta per il no alle modifiche della Costituzione, affermando che tra il volontariato non si fa politica e provocando tra i nostri militanti sdegno e ilarità. Abbiamo così deciso di ritirarci dalla manifestazione, protestando per una gestione poco democratica e faziosa». Dall’altra parte Cateni (Cesvot) sottolinea: «Se le firme fossero state per il sì non avrebbe fatto differenza. Abbiamo chiesto di non fare campagna elettorale durante la festa del volontariato e non abbiamo mandato via nessuno».
(j.g.)
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