Italia
"Sì" all'Arma e a Maria: nozze d'argento doppie per il maresciallo Francesco Relli
Collesalvetti, doppia festa per il comandante della stazione dei carabinieri: siamo sempre innamorati come il primo giorno
COLLESALVETTI. Avere due “mogli”, una complice dell’altra, complementari. La prima dolce e tollerante, la seconda rigorosa e...nei secoli fedele. Il fortunato è il maresciallo Francesco Relli, comandante della stazione dei carabinieri di Collesalvetti: domani festeggerà le nozze d’argento con la sua Maria D’Errico, che ha sposato 25 anni fa a Napoli, e anche con l’Arma, in particolare con quell’ufficio, al centro del paese di Colle, dove ogni giorno, da 25 primavere, si reca per coordinare i colleghi che come lui vestono con orgoglio la divisa dalle bande rosse. Un giorno davvero speciale, una data del cuore, che segna uno spartiacque nella vita del maresciallo. «Sì sono emozionato e ancora molto innamorato: tra noi ci sono la stessa intesa e lo stesso entusiasmo del primo giorno». E basta guardarli, Francesco e Maria, per credere a queste parole. I coniugi Relli sono arrivati a Collesalvetti nel 1991, lo stesso anno del loro matrimonio. Un sogno d’amore che si rinnoverà domenica 15 maggio alle 11 nella chiesa di Santi Quirico e Giulitta, nel centro del paese, in presenza della figlia Silvia, 17 anni. Una cerimonia, celebrata da don Janusz Musial, a cui parteciperanno altre quattro coppie, per la quale c’è grande attesa a Colle, dove il maresciallo e sua moglie sono molto apprezzati.
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Amore e sacrificio. Ma qual è il segreto del successo di un rapporto così longevo? Ce lo rivela Maria: «In tutto questo tempo, mio marito mi ha fatto sempre sentire al centro della sua attenzione, amata e coccolata». Un esempio? «Quando ho compiuto 50 anni, pochi mesi fa, mi ha organizzato una festa a sorpresa con tutto il nostro gruppo di amici del ballo - racconta Maria - Un’emozione incredibile!». Ma non sono sempre state rose e fiori: «Maria è la vera moglie del carabiniere, pronta al sacrificio. Per me ha lasciato la famiglia e il lavoro giù - racconta il maresciallo - Ma i primi anni sono stati molto duri: ricordo una vigilia di Natale in cui non potei andare al cenone per via di un grave incidente stradale. Lei si arrabbiò tanto, poi però si è abituata».
Colpo di fulmine. Una complicità, quella tra Francesco e Maria, che si è manifestata da subito. I primi sguardi, il maresciallo e sua moglie, se li sono scambiati a un veglione di San Silvestro: 31 dicembre 1984, Frattamaggiore (Napoli). «Appena la vidi, capii che era quella giusta - ricorda Relli - Ma mi ha fatto penare 3 mesi prima di fidanzarci! Avevo 20 anni ed ero un ribelle: amavo la moto e le scorribande con gli amici. Ma per lei ho messo la testa a posto». Amore a prima vista anche per Maria: «Mi piacque al volo, era un ragazzo pulito».
I cavalieri, l’arme, gli amori... La scintilla con l’Arma, invece, per Relli è scoppiata quando aveva 24 anni, dopo tre anni di libera professione come geometra a Napoli. Colle è stata la sua prima sede: dal 1991 al ’98 è stato vicebrigadiere, poi è diventato maresciallo e comandante di stazione. Anni segnati da duro lavoro e indagini importanti tra cui un omicidio. «Qui mi sono trovato bene da subito. La gente mi considera uno di loro e questa è una cosa bellissima. Si vive bene nel rispetto reciproco - racconta il maresciallo - Non mi hanno mai spostato perché con la popolazione ho un rapporto proficuo e anche i miei capi mi apprezzano. Insomma, qui sono felice!».
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