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Livorno

lutto al mercato

Muore in bici travolto da un’auto

Muore in bici travolto da un’auto

Ha perso la vita nel Vercellese addetto alla sicurezza e ambulante: aveva 43 anni

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LIVORNO. Ndongo Pouye era conosciuto per il suo essere sempre sorridente e per la sua voglia di lavorare e darsi da fare nella vita. Un desiderio così grande che da Livorno lo aveva portato nel Vercellese. Mercoledì, dopo la pausa pranzo, stava rientrando al lavoro alla piattaforma logistica del Penny Market ad Arborio, in sella alla sua bicicletta, quando è stato travolto da un’auto. Un impatto durissimo che non gli ha dato scampo: Ndongo Pouye, 43 anni di origine senegalese, ma residente a Livorno, è morto sul colpo. L’investimento è avvenuto alle porte di Vercelli, sulla statale 594 che unisce Gattinara al capoluogo. Pouye era a ridosso del parcheggio del ristorante dove aveva pranzato. Sbalzato di una decina di metri, ha riportato ferite gravissime. Le sue condizioni sono subito parse disperate: il personale del 118 arrivato in ambulanza e con elicottero ha provato a lungo a rianimarlo. Ma non c’è stato niente da fare.

Pouye si trovava ad Arborio temporaneamente: lavorava per una ditta di Perugia per conto del Penny Market, e ad Arborio era rimasto una settimana per formare il personale. Mercoledì era il suo ultimo giorno nel Vercellese. Nel nord Italia aveva prestato servizio anche per l’Ovs, ma a breve sarebbe tornato a Livorno.

Qui in città Pouye era conosciuto come ambulante: fino a qualche anno fa gestiva un banco in via Buontalenti, poi si era dedicato anche ad altre attività, soprattutto nel campo della sicurezza, sia di negozi sia di locali. Lascia nel dolore la famiglia, mogli e un figlio di 22 anni, che vivono in Senegal. La notizia s’è sparsa rapidamente in città tra la comunità senegalese e al mercato, dove era conosciuto e stimato. «Se n’è andato un ragazzo molto educato: era sempre il primo a salutare e aveva il sorriso costantemente impresso sulle labbra: incontrarlo era un piacere», dice Renzo Bueno, che gestisce un banco di merceria al mercato.

«Abbiamo perso un grande senegalese, con una educazione esemplare - è il ricordo commosso di Diop Mbaye, responsabile della comunità senegalese provinciale - Preghiamo per la pace ha la sua anima».

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di Redazione web