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Manda via il truffatore: lui ha già preso l’assegno

Manda via il truffatore: lui ha già preso l’assegno

Anziana di 86 anni nel mirino di un finto promotore dell’Enel in via Garibaldi Il ladro le propone un contratto: lei rifiuta, ma lui intanto ha intascato il circolare

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LIVORNO. Lei lo aveva intuito che in quel tipo c’era qualcosa che non andava: non la convinceva. Chissà, forse lo sguardo oppure il tono della voce, e poi quel suo fare insistente. Ma alla fine, il ladro, travestito da addetto dell’Enel, ha sfruttato la sua giovinezza per ingannare la povera anziana di 86 anni, semi inferma, che aveva preso di mira. Con un gesto veloce, di cui la donna non si è minimamente accorta, le ha portato via un assegno di 150 euro. Un gesto orribile, di cui la malcapitata s’è resa conto solo qualche ora dopo.

Il fatto è successo mercoledì in tarda mattinata in una palazzina di via Garibaldi, dove la donna vive da sola. Il truffatore ha bussato alla sua porta verso le 13.30. Si è spacciato per promotore Enel e ha giudicare dal suo look, poteva essere anche credibile. Stiamo parlando di un uomo ben vestito, con un completo blu, e persino con un cartellino di riconoscimento appeso al collo. Così si è presentato alla porta di casa della 86enne, che in quel momento stava ultimando il pranzo. Con fare convincente, l’uomo ha detto all’anziana di dover definire un cambio del piano tariffario concordato per telefono.

La signora, però, si è dimostrata subito dubbiosa, anche per un altro motivo: nei giorni precedenti, come appurato dalla polizia, la donna aveva ricevuto numerose telefonate in cui vari promotori le proponevano la sottoscrizione di contratti Enel. Chiamate che l’avevano all’inizio un po’ incuriosita, ma poi infastidita, proprio per la petulanza delle richieste. E così, pur non in salute e pur sola in quel momento, la 86enne non ha firmato alcun contratto e ha congedato l’uomo. Solo che non aveva messo in conto che, nel frattempo che chiacchieravano, il finto promotore era entrato in casa. E proprio in quel momento deve essersi concretizzato il terribile furto.

Passano un paio di ore e la situazione nella palazzina di via Garibaldi sembra tranquilla. Tuttavia poi, nel primo pomeriggio, la donna si accorge che da casa è sparito un assegno circolare, a lei intestato, del valore di circa 150 euro. Assegno che il giorno prima le era stato consegnato come rimborso per la stipula di un doppio contratto, proprio di erogazione della corrente elettrica.

A quel punto, non le è rimasto altro da fare se non chiamare il 113 della polizia, che è arrivata poco dopo sul posto con una pattuglia degli agenti delle volanti. I poliziotti hanno cercato tracce dell’uomo, che però non hanno trovato. Quindi hanno tranquillizzato la signora, invitandola a fare denuncia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web