Il Tirreno

Livorno

“La terra trema, io no” in 500 si esercitano con la protezione civile

di Alessandro Farulli
“La terra trema, io no” in 500 si esercitano con la protezione civile

Domani l’inaugurazione della mostra con i lavori degli studenti Il 18 al parco Pertini simulazione finale di una maxi emergenza

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LIVORNO. Il terremoto, le alluvioni, il buio: che paura! Ma se so cosa fare, ne avrò di meno. Questo lo spirito con cui la protezione civile è entrata nelle scuole nell'anno scolastico 2015-2016 coinvolgendo qualcosa come 500 studenti tra elementari, medie e superiori e oltre una quarantina di docenti. Ed ora è tempo per gli eventi conclusivi. Uno più interessante dell'altro e indicati entrambi per bambini e genitori.

Si parte domani presso la sede della Protezione civile (sabato 14 maggio in via dell'Artigianato 41 A), con l'inaugurazione alle 10 della mostra dei lavori dei bambini che resterà aperta fino al 21 maggio. Mentre il 18 maggio presso il Parco Pertini (parterre) i bambini affronteranno una vera e propria esercitazione di protezione civile dal titolo "La Terra trema...Io no!", che si svolgerà a partire dalle 9 alla pista di pattinaggio da poco meravigliosamente abbellita dai disegni di animali realizzati dagli artisti del progetto Parterre.

All'inaugurazione della mostra seguiranno due piccole drammatizzazioni, interpretate dai ragazzi delle scuole Medie Bartolena di I e III A, la prima dedicata alle alluvioni e al rischio meteo, l'altra al terremoto.

La mostra ha il titolo "Il valore dei colori nell'emergenza" e con questa iniziativa il Comune di Livorno, nell'ambito della settimana di mobilitazione "7 giorni per il futuro", ha aderito alla campagna promossa da Save the Children "Illuminiamo il futuro" per sconfiggere entro il 2030 la povertà economica ed educativa dei bambini d'Italia.

«Il progetto è al suo sesto anno di vita, - ha spiegato Leonardo Gonnelli, dirigente del settore Protezione civile e Sicurezza dei cittadini - e il nostro scopo è quello di informare, ma con una informazione più attiva. Anche in questa ottica alle dodici scuole che hanno partecipato, undici di Livorno più una dell'isola di Capraia, consegneremo anche un safety bag. Una borsa di sicurezza che ha all'interno tutto quello che serve in caso di emergenza, dalla bussola alle coperte isotermiche, ai medicinali, alle borracce. Ogni classe nominerà un responsabile della borsa e un sostituto e potranno portarla anche in gita».

Con i ragazzi più grandi delle medie sono stati affrontati anche i temi dell'ansia e della paura in caso di emergenza. Questi incontri hanno prodotto una raccolta di componimenti - dal titolo "La paura del buio e dintorni" - che hanno svolto i ragazzi sul tema della paura del buio che faranno parte della mostra. In totale alla mostra sarà possibile ammirare oltre 200 lavori.

L'esercitazione finale del 18 avrà il titolo "La Terra trema... Io no!" e sarà dedicata al rischio sismico. Un grande evento, anche scenografico, che sarà ripreso anche da un drone gentilmente concesso dalla Svs, dove i bambini si sostituiranno ai professionisti e ai volontari (che comunque con i loro mezzi e le unità cinofile, li affiancheranno nelle simulazione delle operazioni di soccorso), tutti insieme intraprenderanno un vero e proprio "viaggio al centro della terra" simulando gli interventi previsti in caso di terremoto.

Il poster della manifestazione del 18 ha stampata una bella vignetta donata dai due artisti livornesi Claudio Marmugi e Tommaso Eppesteingher, che il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, ha voluto pubblicamente ringraziare. «La vignetta significa - ha detto il primo cittadino - che se sappiamo come comportarci, anche nelle situazioni più di pericolo possiamo pensare anche a altro e non farci prendere dalla paura. Per noi che puntiamo sui giovani anche questa è cultura, la cultura della sicurezza».

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